Josef Feistmantl (Absam, 23 febbraio 1939 – 10 marzo 2019) è stato uno slittinista austriaco, vincitore di una medaglia d'oro ai Giochi olimpici di Innsbruck 1964.
| Josef Feistmantl | ||||||||||||||||||||||
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| Nazionalità | ||||||||||||||||||||||
| Altezza | 180 cm | |||||||||||||||||||||
| Peso | 90 kg | |||||||||||||||||||||
| Slittino | ||||||||||||||||||||||
| Specialità | Singolo, doppio | |||||||||||||||||||||
| Squadra | Rodelverein Halltal | |||||||||||||||||||||
| Termine carriera | 1972 | |||||||||||||||||||||
| Hall of fame | FIL Hall of Fame (2005) | |||||||||||||||||||||
| Palmarès | ||||||||||||||||||||||
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| Statistiche aggiornate al 30 gennaio 2013 | ||||||||||||||||||||||
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Gareggiò per la nazionale austriaca sia nel singolo sia nel doppio, primeggiando in entrambe specialità. Nella specialità biposto fece coppia con diversi partner, riuscendo a salire sul podio in competizioni internazionali con tre di questi: inizialmente con Ludwig Gassner, quindi con Manfred Stengl, con cui vinse il titolo olimpico ad Innsbruck 1964, e successivamente con Wilhelm Biechl.
Prese parte a tre edizioni dei Giochi olimpici invernali: ad Innsbruck 1964 si piazzò al quinto posto nel singolo e vinse la medaglia d'oro nel doppio, a Grenoble 1968 giunse nuovamente quinto nel singolo e settimo nel doppio ed a Sapporo 1972 colse la decima piazza nel singolo.
Ai campionati mondiali ottenne una medaglia d'oro, a Schönau am Königssee 1969 (consegnata poi ai familiari del collega polacco Stanisław Paczka, deceduto all'età di 23 anni a causa di un incidente occorsogli sulla pista tedesca[1]), due d'argento e due di bronzo nel singolo, nonché un'altra di bronzo nel doppio. Nelle rassegne continentali vinse una medaglia d'oro ed una d'argento nel doppio, rispettivamente a Schönau am Königssee 1967 ed a Weißenbach 1962.
Ritiratosi dalle competizioni dopo le Olimpiadi di Sapporo 1972, lavorò come ottico divenendo successivamente proprietario di una catena di negozi del settore[2].
Ai Giochi casalinghi di Innsbruck 1976 ebbe l'onore di essere l'ultimo tedoforo ed accendere il tripode olimpico insieme a Christl Haas[2].
Come riconoscimento di questa strepitosa carriera, nel 2005 è stato introdotto nella Hall of Fame della FIL[3].
| Decorazione d'onore in oro dell'ordine al merito della Repubblica austriaca | |
| — 1996[4] |
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