Licio Rossetti (Trieste, 1º novembre 1925 – Trieste, 10 dicembre 1993[1]) è stato un calciatore italiano, di ruolo attaccante.
| Licio Rossetti | ||
|---|---|---|
![]() | ||
| Nazionalità | ||
| Calcio | ||
| Ruolo | Attaccante | |
| Termine carriera | 1958 | |
| Carriera | ||
| Squadre di club1 | ||
| 1943-1950 | 170 (30) | |
| 1950-1951 | 11 (3) | |
| 1951 | 0 (0) | |
| 1951-1952 | 15 (1) | |
| 1952-1953 | → | 9 (0) |
| 1953-1954 | 15 (6) | |
| 1954-1956 | 42 (6) | |
| 1956-1958 | 21 (?) | |
| 1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato. Il simbolo → indica un trasferimento in prestito. | ||
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Ala dotata di buona tecnica e velocità, era abile nel cross[2]. Nel finale di carriera, anche a causa del calo delle prestazioni fisiche[3], arretra il proprio raggio d'azione al ruolo di mezzala[4].
Triestino, esordì con la squadra della sua città nel Campionato Alta Italia 1944; a partire dalla stagione 1946-1946 si guadagnò il posto da titolare nel ruolo di ala. Con gli alabardati è stato protagonista di uno dei periodi più gloriosi della storia della compagine giuliana, culminato nel secondo posto della stagione 1947-1948 alle spalle del Grande Torino, sotto la guida di Nereo Rocco[5]; in quella stagione realizzò 6 reti in 38 partite[6]. La stagione più prolifica fu la successiva, nella quale mise a segno 11 reti[7].
Nel 1950 fu acquistato dall'Inter, insieme al compagno di squadra Ivano Blason[5]: in maglia nerazzurra non riesce a trovare spazio in prima squadra (11 presenze nella stagione 1950-1951, con una rete all'attivo nel successo interno sul Napoli[8]), a causa della concorrenza in attacco[2] e di una condotta di vita poco professionale[3].
A fine stagione viene restituito alla Triestina[9], che nel mese di novembre lo cede al Genoa, in Serie B[10]. Qui disputa un'unica stagione, negativa sul piano personale[2], e nell'autunno 1952 scende in IV Serie, giocando in prestito nel Siena[11].
Nel 1953, rientrato a Genova, viene posto in lista di trasferimento[12] e ritorna a Trieste, per un'ultima stagione nella massima serie, ancora come riserva[2]. A dicembre 1954 scende in Serie C con la maglia del Piacenza, acquistato per la cifra di due milioni di lire[13]; rimane in Emilia per due stagioni, fino al 1956[4][14].
A seguito dell'esperienza piacentina, si trasferisce al Pordenone[15], dove conclude la carriera.
Ha totalizzato complessivamente 169 presenze e 33 reti nella Serie A a girone unico.