Luciano Miani (Chieti, 14 febbraio 1956) è un dirigente sportivo, allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo difensore e centrocampista.
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| Luciano Miani | ||
|---|---|---|
| Nazionalità | ||
| Calcio | ||
| Ruolo | Allenatore (ex centrocampista) | |
| Termine carriera | 1990 - giocatore | |
| Carriera | ||
| Giovanili | ||
| 1972-1975 | [1] | |
| Squadre di club1 | ||
| 1975-1976 | 35 (1) | |
| 1976-1977 | 13 (0) | |
| 1977-1978 | 24 (0) | |
| 1978-1980 | 53 (1) | |
| 1980-1981 | 26 (2) | |
| 1981-1984 | 36 (5) | |
| 1984-1985 | 23 (0) | |
| 1985-1987 | 47 (0) | |
| 1987-1988 | 9 (0) | |
| 1988-1989 | 19 (0) | |
| 1989-1990 | 25 (1) | |
| Carriera da allenatore | ||
| 1990-1991 | ||
| 1991-1992 | Primavera[2] | |
| 1993-1994 | Primavera | |
| 1995-1998 | Primavera | |
| 1999-2000 | ||
| 2001 | ||
| 2001-2003 | ||
| 2006 | ||
| 2008-2010 | Primavera | |
| 2011-2012 | Juniores | |
| 2012-2013 | ||
| 2014-2015 | Juniores | |
| 2016-2017 | ||
| 2019 | ||
| 1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato. Il simbolo → indica un trasferimento in prestito. | ||
| Modifica dati su Wikidata · Manuale | ||
Cresciuto nelle giovanili della Juventus, Miani mosse i primi passi della sua attività agonistica nella Cremonese, in Serie C. Nei successivi anni giocò nella Ternana e nel Pisa. Giovan Battista Fabbri, al L.R. Vicenza, lo fece esordire in Serie A nella stagione 1978-1979; nel 1980 passò all'Udinese.

In seguito passò alla Fiorentina; dopo l'infortunio che colpì Giancarlo Antognoni, a seguito di uno scontro di gioco con Silvano Martina, giocò di più e, schierato titolare da Giancarlo De Sisti con la maglia numero 10, collezionò 26 presenze e 4 gol nel torneo dello scudetto mancato dalla Fiorentina dopo il testa a testa con la Juventus. Miani rimase in viola fino alla stagione 1983-1984 e il suo rendimento fu condizionato da un infortunio in uno scontro di gioco con Michel Platini.[3]
Giocò poi con Arezzo, Cagliari, Alessandria e, infine, Vicenza.
Pur essendo principalmente un centrocampista, si adattava in molti ruoli, sia a centrocampo, sia come difensore: in pratica coprì, secondo l'usanza dell'epoca, tutti i numeri dall'1 all'11, tranne il 9. Giocò infatti anche per qualche minuto in porta in Ascoli-Udinese del 1980-81, quando il portiere Della Corna subì un infortunio e la squadra aveva terminato le 2 sostituzioni ammesse, non potendo quindi fare entrare in campo il portiere di riserva Pazzagli.
Conclusa la carriera agonistica, intraprese quella di allenatore. Ha guidato le giovanili di Venezia, Vicenza e R.C. Angolana. Ha allenato anche l'Alzano Virescit, il Trento ed il Legnano. Vanta anche una breve esperienza come allenatore del Chievo in serie B.[1]
Nel gennaio del 2012, mentre era alla guida della Juniores, è diventato l'allenatore dell'Angolana.[4] Ha mantenuto l'incarico fino al novembre del 2013, quando è stato esonerato.[5] Nella stagione 2014/15 è tornato alla guida della Juniores.[6]
Nel luglio del 2015 è diventato il responsabile dell'area tecnica del River Casale, società in cui è cresciuto calcisticamente prima di approdare alle giovanili della Juventus.[1] Nella stagione 2016/17 ha anche ricoperto il ruolo di allenatore della prima squadra.[7]