Oscar Righetti (Peschiera del Garda, 17 settembre 1948 – Padova, 14 settembre 2006) è stato un calciatore italiano, di ruolo difensore.
| Oscar Righetti | ||
|---|---|---|
| Nazionalità | ||
| Altezza | 175 cm | |
| Peso | 70 kg | |
| Calcio | ||
| Ruolo | Difensore | |
| Termine carriera | 1978 | |
| Carriera | ||
| Giovanili | ||
| 1964-1967 | ||
| Squadre di club1 | ||
| 1967-1970 | 38 (1) | |
| 1970-1971 | 1 (0) | |
| 1971-1972 | → | 28 (2) |
| 1972-1973 | 11 (0) | |
| 1973-1974 | 36 (1) | |
| 1974-1975 | 26 (?) | |
| 1975-1977 | 40 (?) | |
| 1977-1978 | 0 (0) | |
| 1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato. Il simbolo → indica un trasferimento in prestito. | ||
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Poteva giocare come terzino[1], libero e mediano[2].
Cresciuto calcisticamente nella squadra del suo paese, il Peschiera[3], giunge nel 1967 alla corte di Paolo Mazza, presidente della SPAL. Righetti viene schierato nella formazione De Martino che vince lo scudetto nel 1968, ed esordisce anche in Serie A il 4 febbraio 1968 a Roma contro i giallorossi[4]. Pochi giorni dopo resta coinvolto in un incidente stradale, insieme ad Alberto Reif[5], e non colleziona altre presenze fino alla fine della stagione. Resta a Ferrara anche l'anno successivo in Serie B ed un altro anno ancora in Serie C dove ritrova Fabbri e realizza una rete su punizione contro il Ravenna il 13 marzo 1970[6].

Nel 1970 l'Inter lo acquista in cambio della comproprietà di Enzo Vecchiè e svariati milioni di lire[7]. Righetti, nell'Inter di Heriberto Herrera raggiunge il suo ex compagno Reif e parte bene giocando il 30 settembre 1970 la sua prima partita in neroazzurro contro il Newcastle Utd in Coppa delle Fiere[8]. Chiuso da calciatori come Burgnich, Bellugi, Facchetti, Giubertoni non riesce però a trovare spazio: Righetti disputa un'unica gara in quel torneo, ironia della sorte ancora nella capitale e con un altro pareggio, contro i giallorossi, il 7 febbraio 1971, sostituendo al 78' Mario Bertini. Grazie a quest'unica presenza contribuisce alla conquista dell'undicesimo scudetto della squadra nerazzurra, successivamente passata sotto la guida di Invernizzi.
La stagione 1970-1971 rimane per Righetti l'unica nella massima serie. Nel 1971 viene ceduto in prestito al Piacenza, in Serie C, dove disputa un campionato da titolare[2]; nella stagione successiva va in comproprietà al Crotone, sempre in Serie C. Nel 1973 torna a Piacenza, questa volta definitivamente, disputando un'altra stagione da titolare agli ordini del suo ex compagno nell'Inter Giancarlo Cella[9], ma nel campionato 1974-1975, nonostante l'arrivo del suo maestro Fabbri, viene ceduto a novembre al Suzzara[10]. In seguito gioca due stagioni in Serie D (girone H) col Monopoli, dal 1975 al 1977. Stanco di girare per l'Italia torna vicino a casa per chiudere ancora in Serie D con il Suzzara.
Nella sua città natale, Peschiera del Garda, si trova una via a lui intitolata.