Paolo Maruzzo (Longare, 15 aprile 1953) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo attaccante.
| Paolo Maruzzo | ||
|---|---|---|
| Nazionalità | ||
| Altezza | 178 cm | |
| Peso | 73 kg | |
| Calcio | ||
| Ruolo | Allenatore (ex attaccante) | |
| Carriera | ||
| Giovanili | ||
| 1970-1971 | ||
| Squadre di club1 | ||
| 1971-1972 | → | 31 (2) |
| 1972-1975 | → | 95 (13) |
| 1975-1976 | 38 (5) | |
| 1976 | 0 (0) | |
| 1976-1978 | 67 (9) | |
| 1978-1979 | 30 (3) | |
| 1979-1980 | 20 (3) | |
| 1980-1981 | 31 (6) | |
| 1981-1983 | 65 (14) | |
| 1983-1984 | 19 (3) | |
| 1984-1985 | 26 (3) | |
| 1985-1986 | 28 (1) | |
| 1986-1989 | 84+ (12+) | |
| 1989-1992 | 30 (0) | |
| Carriera da allenatore | ||
| 1986-1990 | ||
| 1990-1992 | ||
| 1997-1998 | ||
| 2001-2002 | ||
| 2002 | ||
| 2003-2004 | ||
| 2015- | Giovanissimi | |
| 1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato. Il simbolo → indica un trasferimento in prestito. | ||
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Giocava come ala[1]; sul finire di carriera arretra via via la posizione, come tornante in fascia sinistra[2] o mezzala[3].
Cresciuto nel Lanerossi Vicenza, viene mandato in prestito per diverse stagioni al Valdagno, al Rovigo (entrambe in Serie D) e poi in comproprietà alla Pro Vercelli[4], con cui debutta in Serie C nel campionato 1975-1976.
Al termine del campionato torna in forza al Lanerossi[4] ma nel novembre successivo, non trovando spazio, viene nuovamente ceduto alla Pro Vercelli[5]. A fine stagione viene riconfermato dai piemontesi[6], con cui realizza 8 reti nel campionato di Serie C 1977-1978 venendo eletto dai tifosi miglior giocatore della stagione[7].
Riscattato dal Lanerossi[7], viene acquistato dal Piacenza, dove gioca come spalla del centravanti Sante Crepaldi[1]. A fine stagione viene ripreso dai veneti, restando in pianta stabile nell'organico di prima squadra e debuttando in Serie B. Nel campionato cadetto 1979-1980, chiuso al quinto posto, totalizza 20 presenze e 3 reti.
L'anno successivo torna in Serie C1, ceduto in comproprietà al Casale, di cui è il capocannoniere stagionale con 6 reti. Rientrato al Vicenza[8], viene ceduto definitivamente alla Pro Patria[9] con cui disputa due campionati di Serie C1 culminati con una retrocessione. Prosegue la carriera in Piemonte con Novara (a seguito di uno scambio con Ernestino Ramella[10]), Biellese[3], Ivrea e tra i dilettanti con Vigliano[11][12]. e Grignasco[13], ricoprendo in questi ultimi casi anche il ruolo di allenatore.
Rimasto in Piemonte, guida il Villaggio Lamarmora (squadra dilettantistica biellese) nella stagione 1997-1998[14] e all'inizio della stagione successiva, nella quale si dimette a settembre[15].
Nel campionato 2001-2002 è alla Viglianese, con cui vince il campionato di Prima Categoria[16]. Torna poi al Villaggio Lamarmora all'inizio della stagione 2002-2003, venendo esonerato a novembre a favore di Luca Prina[17].
Nella stagione 2003-2004 guida il Vallecervo, sempre in Piemonte[18]. Dopo una lunga pausa, riprende ad allenare i Giovanissimi 2001 della società biellese Fulgor Cossila.[senza fonte]