Pervis Ellison (Savannah, 3 aprile 1967) è un ex cestista statunitense, professionista nella NBA.
| Pervis Ellison | ||
|---|---|---|
| Nazionalità | ||
| Altezza | 206 cm | |
| Peso | 95 kg | |
| Pallacanestro | ||
| Ruolo | Ala-pivot | |
| Termine carriera | 2000 | |
| Carriera | ||
| Giovanili | ||
| Savannah High School | ||
| 1985-1989 | ||
| Squadre di club | ||
| 1989-1990 | 34 (271) | |
| 1990-1994 | 238 (3309) | |
| 1994-2000 | 193 (908) | |
| 2000 | 9 (6) | |
| Nazionale | ||
| 1987 | 7 | |
| Palmarès | ||
| Argento | Indianapolis 1987 | |
| Il simbolo → indica un trasferimento in prestito. | ||
| Modifica dati su Wikidata · Manuale | ||
Dopo aver giocato a livello liceale per la Savannah High School di Savannah (Georgia) è passato alla University of Louisville dove in quattro stagioni ha segnato 15,8 punti e catturato 8,4 rimbalzi di media, vincendo anche il titolo NCAA 1986 da protagonista assoluto. È stato il primo freshman a vincere il premio di miglior giocatore del torneo NCAA; dopo di lui ci è riuscito solo Carmelo Anthony.
Finita la carriera collegiale è stato scelto dalla NBA nel draft NBA del 1989 al primo giro con il numero 1 dai Sacramento Kings, rivelandosi però una delle prime scelte assolute più deludenti della storia del gioco: uscito con onori e gloria dalla University of Louisville. Non è infatti mai riuscito ad imporsi nella NBA, dove in 11 stagioni ha avuto una media di 9,5 punti e 6,7 rimbalzi a partita. Nonostante la tecnica egregia, è stata soprattutto la sua mancanza di carattere e di fisicità (da cui il soprannome un po' beffardo di Never Nervous) la lacuna maggiore.
Nel 1991-92 ha comunque vinto il premio di giocatore più migliorato della NBA; nella stessa stagione si è classificato 9º nella percentuale dal campo tirando con il 53,9%, segnando 20 punti con 11 ribalzi a partita. Numeri da all-star che non avrebbe più ripetuto. Notevole stoppatore, in 11 anni ne ha messe a segno ben 752. A parziale discolpa per il rendimento sotto le aspettative, vanno citati anche i numerosi infortuni, specie alle ginocchia, che lo hanno tenuto fermo a lungo.