Pierre Brambilla (Villarbeney, 12 maggio 1919 – Saint-Martin-le-Vinoux, 13 febbraio 1984) è stato un ciclista su strada e dirigente sportivo italiano naturalizzato francese. Professionista dal 1939 al 1952, conta una vittoria di tappa alla Vuelta a España e il successo nella Classifica scalatori al Tour de France.
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| Pierre Brambilla | ||
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| Nazionalità | ||
| Ciclismo | ||
| Specialità | Strada | |
| Termine carriera | 1952 - ciclista 1961 - dirigente | |
| Carriera | ||
| Squadre di club | ||
| 1939 | ||
| 1940-1941 | Individuale | |
| 1942 | ||
| 1943 | Individuale | |
| 1944 | ||
| 1945 | Individuale | |
| 1946 | ||
| 1947 | Delez Fuchs | |
| 1948 | Rico | |
| 1949 | Maino | |
| 1950 | Mervil-Dunlop | |
| 1951 | ||
| 1952 | ||
| Nazionale | ||
| 1947 | ||
| 1949-1951 | ||
| Carriera da allenatore | ||
| 1956-1961 | ||
| Statistiche aggiornate al 13 febbraio 2011 | ||
| Modifica dati su Wikidata · Manuale | ||
Nato in Svizzera e inizialmente di nazionalità italiana, era nipote del ciclista brianzolo Cesare Brambilla.
Si mise in luce in Francia ancor prima di passare professionista e i risultati del 1939, tra cui la vittoria nella Lione-Grenoble-Lione, non fecero che confermare la sua fama. Si impose come corridore da corse a tappe (nel 1942 vinse l'undicesima tappa alla Vuelta a España) e come discreto scalatore, affermandosi nel 1943 nelle scalate del Mont Chauve, del Mont Ventoux e nel Tour de la Haute-Savoie[1].
Nel 1947 partecipò con la nazionale italiana al Tour de France: maglia gialla prima dell'ultima tappa, 269 chilometri da Caen a Parigi, fu vittima di una piccola crisi e dell'attacco unito Robic-Fachleitner-Teisseire, terminò trentaquattresimo e scese al terzo posto della generale. Si impose, tuttavia, nella classifica scalatori[1].
Non ottenne più risultati di rilievo da allora, terminando ancora undicesimo al Tour de France 1950 e quarto al Critérium du Dauphiné Libéré dello stesso anno e poi più nulla. Nel 1949 con decreto presidenziale ottenne la cittadinanza francese[1].
Dopo il ritiro fu direttore sportivo per sei stagioni alla Liberia-Hutchinson, poi Liberia-Grammont.