Rodolfo Vanoli (Gavirate, 11 gennaio 1963) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo difensore,.
| Rodolfo Vanoli | ||
|---|---|---|
| Nazionalità | ||
| Altezza | 180 cm | |
| Peso | 74 kg | |
| Calcio | ||
| Ruolo | Allenatore (ex difensore) | |
| Termine carriera | 2000 - giocatore | |
| Carriera | ||
| Giovanili | ||
| Squadre di club1 | ||
| 1981-1982 | ? (?) | |
| 1982-1983 | 25 (1) | |
| 1983-1984 | 9 (0) | |
| 1984-1989 | 149 (4) | |
| 1989-1992 | 72 (0) | |
| 1992-1995 | 49 (2) | |
| 1995-1996 | 20 (0) | |
| 1996-1997 | 5 (0) | |
| 1997-1998 | 12 (0) | |
| 1998-1999 | 19 (5) | |
| 1999-2000 | 15 (3) | |
| Carriera da allenatore | ||
| 2001-2004 | ||
| 2004-2005 | ||
| 2005-2006 | ||
| 2007-2009 | Primavera | |
| 2009-2010 | ||
| 2011 | ||
| 2012-2014 | ||
| 2015 | ||
| 2016 | ||
| 2019 | ||
| 2021 | ||
| 2022 | ||
| 1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato. Il simbolo → indica un trasferimento in prestito. | ||
| Statistiche aggiornate al 2 giugno 2021 | ||
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Fratello di Paolo Vanoli, anche lui calciatore. Cresciuto nel Varese, veste la maglia della Solbiatese nella stagione 1982-83 nel Campionato Interregionale e nella stagione successiva passa alla Pro Patria in Serie C2. Passa quindi al Lecce, che disputa il campionato di Serie B, nel dicembre 1983 e vi rimane fino alla fine della stagione 1988-89. L'esordio in Serie A avviene il 22 settembre 1985 nella partita che il Lecce disputa in casa con il Torino; nel massimo campionato, in quella stagione collezionerà 25 presenze. Segue quindi il Lecce in Serie B, contribuendo alla promozione nella massima serie dove farà quindi ritorno nel campionato 1988-89: 30 presenze con una rete in stagione[1].
Nella stagione 1989-90 passa all'Udinese in Serie A. A Udine rimarrà per altre due stagioni, e dove contribuirà al ritorno in Serie A per poi approdare alla Spal neopromossa in Serie B. Passa quindi al Saronno e al Como in Serie C1 per poi tornare alla Solbiatese nella stagione 1997-98 in Serie C2.
In carriera ha totalizzato complessivamente 54 presenze in Serie A e 153 presenze e 3 reti in Serie B.
Ha allenato nella Swiss Football League dal 2001 al 2004 il Mendrisio[2] per poi passare al Lugano nel dicembre 2005[3], chiamato a sostituire Paul Schönwetter ottenendo l'8º posto in Challenge League. Ha frequentato il corso master per allenatori professionisti di "Prima Categoria" tenutosi a Coverciano nel 2005-2006.
Nella stagione 2006-07 allena il Bellinzona[4] da dove passa alla guida della squadra "Primavera" dell'Udinese e, dal gennaio 2010, la Colligiana militante in Lega Pro Seconda Divisione[5]. Dopo essere stato per un breve periodo direttore tecnico del CSKA Sofia[6], dall'ottobre 2012 all'esonero dell'agosto 2014 ha allenato gli sloveni del Koper, ottenendo un secondo posto nella stagione 2013-2014, e la qualificazione ai preliminari di Europa League centrando il secondo turno. Torna sulla panchina slovena nell'aprile 2015 vincendo la Coppa Slovena e la Super Coppa e riconquistando nuovamente la qualificazione ai preliminari di Europa League[7].
Nella stagione 2015-2016 subentra ad aprile sulla panchina dell'Olimpia Lubiana portandola alla prima vittoria del campionato sloveno. Nella stagione successiva viene esonerato a settembre, dopo 9 giornate.
Il 10 gennaio 2019 accetta la proposta del Bisceglie[8] , militante di Serie C, subentrando ad Antonio Bruno[9]. Rinnova anche per la stagione successiva ma il 2 ottobre 2019 viene esonerato[10] nonostante una posizione di classifica subito sopra la zona playout.
Il 17 febbraio 2021 torna ad allenare il Koper fino alla fine della stagione terminata la quale non viene confermato.
A marzo 2022 viene chiamato in Albania alla guida della Dinamo Tirana, in Kategoria Superiore per cercare una disperata salvezza che non gli riesce.