Stefano Sacchetti (Modena, 10 agosto 1972) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo difensore, collaboratore tecnico del Sassuolo.
| Stefano Sacchetti | ||
|---|---|---|
| Nazionalità | ||
| Altezza | 180 cm | |
| Peso | 73 kg | |
| Calcio | ||
| Ruolo | Allenatore (ex difensore) | |
| Squadra | ||
| Termine carriera | 2011 - giocatore | |
| Carriera | ||
| Giovanili | ||
| Squadre di club1 | ||
| 1991-1992 | 29 (0) | |
| 1992-1997 | 102 (1) | |
| 1997-2002 | 101 (0) | |
| 2002-2005 | 52 (1) | |
| 2005-2009 | 108 (0)[1] | |
| 2009-2011 | 55 (0)[2] | |
| Nazionale | ||
| 1992-1993 | 4 (0) | |
| Carriera da allenatore | ||
| 2011-2012 | Esordienti | |
| 2012-2013 | Giovan.Reg. | |
| 2013-2017 | Allievi | |
| 2017- | Coll.Tecnico | |
| 1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato. Il simbolo → indica un trasferimento in prestito. | ||
| Statistiche aggiornate al 6 febbraio 2014 | ||
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Difensore polivalente, è stato schierato sulla fascia come terzino fluidificante[3][4], come marcatore[4][5] o come libero[5][6]. Nelle prime stagioni a Piacenza è stato utilizzato anche come centrocampista con compiti di copertura[7][8], spesso come marcatore della mezzapunta avversaria[9].
Il suo esordio tra i professionisti è avvenuto con la casacca del Modena, con cui disputa 29 partite nel campionato di Serie B 1991-1992. Nel 1992 viene ingaggiato per 2 miliardi di lire dalla Sampdoria[10], con cui debutta in Serie A il 4 ottobre 1992 in Torino-Sampdoria 2-2. Milita per cinque campionati consecutivi nella formazione blucerchiata, utilizzato come alternativa di Mannini, Vierchowod e Lanna[4], e nel 1997 viene acquistato dal Piacenza[7]. Nella prima stagione resta vittima di un serio infortunio ai legamenti del ginocchio[11], che limita a 16 le sue presenze in campo, mentre nelle due annate successive viene impiegato come jolly di difesa e centrocampo da Giuseppe Materazzi prima e Luigi Simoni poi[4]. Solo nella stagione 2000-2001, con Novellino allenatore, conquista il posto da titolare come terzino destro[12]
Nel maggio 2001 Sacchetti, insieme al compagno di squadra Nicola Caccia, subisce una squalifica di 8 mesi per doping (poi ridotta a 4 mesi dalla CAF) in seguito a un controllo effettuato dopo la partita Sampdoria-Piacenza del dicembre 2000[13][14].
Nel 2002 fa ritorno alla Sampdoria[4], al seguito di Novellino, e nella sua seconda esperienza in blucerchiato gioca da titolare conquistando la promozione in Serie A. Nella massima serie gioca altri due campionati, prima di lasciare definitivamente Genova e trasferirsi, in scadenza di contratto, all'ambizioso Mantova, in Serie B[15]. Vi rimane per quattro campionati nella serie cadetta, sfiorando la promozione in Serie A ai playoff nel campionato 2005-2006.
Nel 2009, in seguito alla politica di svecchiamento della formazione virgiliana, rimane svincolato[15], e nell'ottobre 2009 si avvicina a casa e firma un contratto con la Virtus Castelfranco, in Serie D[16]. Gioca due campionati nella formazione modenese[17], chiudendo la carriera nel 2011 dopo la sconfitta nei playoff contro il Pontedera[18].
In gioventù ha fatto parte anche della Nazionale Under-21, in cui ha collezionato 4 gettoni[19].
Subito dopo il ritiro, gli viene affidata la panchina degli esordienti regionali del Modena[20], passando poi alla guida della formazione Giovanissimi Regionali. Il 10 luglio 2013 passa alla guida degli Allievi Lega Pro.[21] Il 10 luglio 2017 entra nello staff del Sassuolo come collaboratore tecnico del mister Cristian Bucchi.[22] Anche con l’arrivo di Giuseppe Iachini alla guida dei Neroverdi rimane nello staff.