Vittorio Ferracini (Pordenone, 8 novembre 1951) è un ex cestista italiano.
| Vittorio Ferracini | ||
|---|---|---|
| Nazionalità | ||
| Altezza | 204 cm | |
| Pallacanestro | ||
| Ruolo | Centro, ala grande | |
| Termine carriera | 1988 | |
| Carriera | ||
| Squadre di club | ||
| 1967-1969 | 33 | |
| 1969-1971 | ||
| 1971-1973 | ||
| 1973-1983 | 280 (2.746) | |
| 1983-1986 | 92 (616) | |
| 1986-1987 | 40 (219) | |
| Nazionale | ||
| 1973-1981 | 128 (500) | |
| Palmarès | ||
| Bronzo | Jugoslavia 1975 | |
| Il simbolo → indica un trasferimento in prestito. | ||
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In Serie A ha vestito le maglie di Milano, Virtus Bologna[1], Treviso e Fortitudo Bologna[2], segnando un totale di 4.509 punti[3].
L'inizio della sua carriera professionistica avviene nel 1967, all'età di 16 anni, a Milano, da dove però viene prestato per "fare esperienza" prima nel 1969 a Padova e poi nel 1971 ceduto per due anni alla Virtus Bologna con una "scrittura privata" fra il presidente della società milanese Bogoncelli e il bolognese Porelli, che prevedeva il rientro del giocatore a Milano al termine del contratto biennale.
Nella stagione 1973/74 dopo alcune beghe legali sulla sua proprietà torna a Milano, dove giocherà fino al 1983 per poi passare a Treviso, di cui divenne immediatamente capitano e nel 1987 alla Fortitudo Bologna. Del 1973 è il suo esordio in nazionale, di cui sarà pedina fondamentale fino al 1981, collezionando 128 presenze e 500 punti, trentaduesimo nella classifica di presenze totali.[4]
Il suo ruolo era all'inizio della carriera prettamente difensivo, essendo dotato di un grande agonismo e di ottime capacità tattiche e di marcatura e di senso di piazzamento a rimbalzo. Col passare degli anni venne valorizzato anche il suo apporto offensivo grazie alle migliorate capacità di realizzare con precisione soprattutto all'interno dell'area dei 3 secondi. La sua miglior stagione come realizzatore è stata il 1975/76, con 468 punti e una media partita di 13. Per tutto il resto della carriera mantenne comunque una media vicina ai 10 punti a partita.
È il detentore del record per il maggior numero di rimbalzi offensivi nell'intera storia della Olimpia Milano ed è secondo per rimbalzi totali e numero di presenze con la maglia di Milano. Il suo nome compare anche in molte delle classifiche dei record della squadra milanese.[5] Viene ancora ricordato come una delle "bandiere" del basket milanese, con l'affettuoso soprannome di "Toio", per il grande impegno e l'attaccamento alla maglia sempre dimostrato.
Dopo la fine della sua carriera agonistica ha intrapreso la attività di procuratore ed agente per numerosi cestisti. Tra i suoi "assistiti" più famosi Denis Marconato, Gianmarco Pozzecco e Stefano Rusconi.[6]
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