Amerigo Penzo (Venezia, 23 dicembre 1910 – Venezia, 13 marzo 1995) è stato un cestista e allenatore di pallacanestro italiano.
| Amerigo Penzo | ||
|---|---|---|
| Nazionalità | ||
| Pallacanestro | ||
| Ruolo | Allenatore | |
| Termine carriera | 1942 - giocatore 1969 - allenatore | |
| Carriera | ||
| Squadre di club | ||
| 1941-1942 | ||
| Carriera da allenatore | ||
| 1945-1946 | ||
| 1948-1951 | ||
| 1951-1952 | ||
| 1952 | 0-1 | |
| 1955-1956 | ||
| 1958-1959 | 13-11 | |
| 1960-1961 | 4-9 | |
| 1961-1962 | 6-6 | |
| 1966-1967 | 4-18 | |
| 1968-1969 | ||
| Il simbolo → indica un trasferimento in prestito. | ||
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Ha raggiunto l'apice della sua carriera a cavallo della seconda guerra mondiale: ha vinto un titolo italiano maschile da giocatore e uno femminile da allenatore, per poi venire nominato commissario tecnico della nazionale maschile.
Giocò nella Reyer Venezia, con cui vinse lo scudetto nella stagione 1941-42[1].

Come allenatore esordì con la stessa Reyer, sezione femminile, vincendo il titolo italiano nel 1945-46[2]. Nel 1948-49, 1949-50 e 1950-51 allenò la sezione maschile, ottenendo un terzo posto, un ottavo e un quarto[3].
Sostituì Giancarlo Marinelli sulla panchina della nazionale italiana di pallacanestro a Bari l'8 marzo 1952[4], in occasione dell'incontro Italia-Belgio 31-43[5]. Nella stessa stagione subentra a Venzo Vannini sulla panchina della Virtus Bologna[6]. Negli anni cinquanta viene chiamato da Varese, subentrando a campionato in corso.
Dal 1958 al 1962 dirige la Grifone Catania, con cui conquista la in Serie A tramite ripescaggio[7][8]. Allenò la formazione etnea a tre riprese, conquistando una salvezza allo spareggio nel 1960-1961[9].
Negli anni successivi viene ingaggiato dalla Federazione dove svolge la mansione di allenatore federale per il centro/sud. Dopo un'esperienza in una squadra femminile di Treviso[10], nel 1966 allena la Virtus Ragusa, in sostituzione di Paolo Cianfrini[11]. La squadra finisce ultima in Serie B e retrocede. Nel 1968-1969 allena invece l'Unione Sportiva Palermo[12]. Conclude la sua attività come responsabile del settore giovanile della Reyer-Splugen Venezia dove svolge anche attività di osservatore.
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