Domenico Moro (Roncade, 2 gennaio 1962) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo centrocampista.
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Domenico Moro | ||
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Nazionalità | ![]() | |
Altezza | 171 cm | |
Peso | 70 kg | |
Calcio ![]() | ||
Ruolo | Allenatore (ex centrocampista) | |
Termine carriera | 1994 - giocatore | |
Carriera | ||
Squadre di club1 | ||
1978-1981 | ![]() | 43 (4) |
1981-1984 | ![]() | 63 (7) |
1984-1985 | ![]() | 24 (1) |
1985-1987 | ![]() | 58 (3) |
1987-1988 | ![]() | 30 (0) |
1988-1989 | ![]() | 33 (4) |
1989-1990 | ![]() | ? (7) |
1990-1992 | ![]() | 37 (0) |
1992-1994 | ![]() | 36 (2) |
Carriera da allenatore | ||
1994-1995 | ![]() | |
1997 | ![]() | |
2001-2002 | ![]() | |
2002-2007 | ![]() | |
2007-2008 | ![]() | |
2008-2009 | ![]() | |
2009-2010 | ![]() | |
2010-2011 | ![]() | |
2011-2013 | ![]() | |
2013-2014 | ![]() | Scuola calcio |
2014-2016 | ![]() | Scuola calcio |
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato. Il simbolo → indica un trasferimento in prestito. | ||
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Dopo gli esordi in Serie D con il Montebelluna nel 1978, passa all'Atalanta con cui vince il campionato di Serie C1 1981-1982 e raggiunge la Serie B, giocando 31 gare in due stagioni con i bergamaschi.
Nel 1984 passa alla Triestina dove colleziona altre 24 presenze nella serie cadetta, prima di scendere di categoria in Serie C1 con le maglie di Ancona, Spezia e Campobasso.
Dopo un anno nel Campionato Interregionale con la Pistoiese, disputa due stagioni in Serie C2 con il Leffe e chiude la carriera tra i dilettanti con l'Albinese.
Nelle ultime partite della stagione 1996-1997 è subentrato sulla panchina del Leffe, nel campionato di Serie C2, nel quale ha ottenuto la salvezza.
Negli anni seguenti ha allenato in numerose formazioni dilettantistiche bergamasche, fra la Seconda Categoria e l'Eccellenza[1]: in particolare, nella stagione 2001-2002 arriva quarto in classifica in Promozione con la Stezzanese, mentre l'anno successivo retrocede dalla Promozione alla Prima Categoria con la Voluntas Osio, squadra sulla cui panchina era subentrato a stagione in corso. Nella stagione 2003-2004 vince il campionato di Prima Categoria con la Voluntas Osio, che poi allena in Promozione nella stagione 2004-2005 ed in Eccellenza (dopo il secondo posto con conseguente seconda promozione consecutiva in seguito alla vittoria nei play-off contro Vever e Brembio Vis Nova) nella stagione 2005-2006 (chiusa con un quinto posto in classifica e la qualificazione alla fase nazionale dei play-off, dopo aver eliminato Galbiatese e Mariano; nella fase nazionale i bergamaschi eliminano il Sankt Pauls e poi vengono eliminati dal Pescina nell'ultimo turno, decisivo per la promozione in Serie D) e nella stagione 2006-2007 (chiusa con un quinto posto in classifica e l'eliminazione nelle semifinali play-off contro la Base 96).
Nell'estate del 2006 lascia dopo cinque stagioni la formazione di Osio Sotto e si accasa al Ponte San Pietro, con cui nella stagione 2007-2008 ottiene un secondo posto in classifica in Eccellenza (con successiva sconfitta nella finale play-off contro la Folgore Verano, dopo aver eliminato il Sondrio in semifinale), categoria nella quale allena anche nella stagione 2008-2009 alla Voluntas Osio (con cui arriva settimo in classifica) e nella stagione 2009-2010 allo Scanzorosciate, che però lo esonera a stagione in corso. Nella stagione 2010-2011 scende di quattro categorie per allenare il Frassati Ranica, in Seconda Categoria: arriva quarto in classifica venendo promosso in Prima Categoria al termine dei play-off. Dopo una sola stagione lascia però la squadra e, a distanza di 9 anni, torna a sedere sulla panchina della Stezzanese: con la formazione di Stezzano nella stagione 2011-2012 arriva quinto in classifica nel massimo campionato regionale, mentre nella stagione seguente retrocede in Promozione da penultimo in classifica: si tratta della sua ultima stagione alla guida di una prima squadra, dato che nel triennio seguente allena prima la scuola calcio dell'Azzano e poi per due anni quella della Fiorente Grassobbio.
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