Emiliano Farina (Cremona, 19 ottobre 1928 – Cremona, 25 ottobre 2012) è stato un allenatore di calcio e calciatore italiano, di ruolo attaccante.
| Emiliano Farina | ||
|---|---|---|
| Nazionalità | ||
| Calcio | ||
| Ruolo | Allenatore (ex attaccante) | |
| Termine carriera | 1959 - giocatore | |
| Carriera | ||
| Giovanili | ||
| ???? | ||
| 194?-1949 | ||
| Squadre di club1 | ||
| 1949-1951 | 27 (4) | |
| 1951-1952 | 16 (1) | |
| 1952-1954 | 40 (3) | |
| 1954-1955 | → | 13 (0) |
| 1955-1956 | 20 (6) | |
| 1956-1957 | 7 (4) | |
| 1957-1959 | 22 (1)[1] | |
| Nazionale | ||
| ???? | ? (?) | |
| Carriera da allenatore | ||
| 1968-1969 | ||
| 1969-1970 | Giovanili | |
| 1972-1973 | ||
| 1973 | ||
| 1984-1986 | Giovanili | |
| 1986 | ||
| 1988 | ||
| 1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato. Il simbolo → indica un trasferimento in prestito. | ||
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Malato di Alzheimer, è deceduto il 25 ottobre 2012, pochi giorni dopo il suo ottantaquattresimo compleanno[2].
Giocatore deciso e irruente[3], era dotato di un potente tiro ed era abile nel dribbling[4].
Nativo di Cremona, iniziò la sua carriera nel Casalbuttano[2] e nella Cremonese, prima nelle giovanili e poi in prima squadra, facendo il suo esordio nel 1949-1950 in Serie B, anno in cui marcò tre reti in 17 gare[5]: nella stagione successiva giocò invece 10 partite siglando una sola rete[5], ma la formazione lombarda terminò ventesima e retrocedette in Serie C.
L'attaccante fu quindi acquistato dalla Sampdoria, militante in Serie A, dove esordì il 9 settembre 1951 in Sampdoria-Lazio 4-0, siglando una rete[5]: la rete dell'esordio fu però l'unica della sua stagione, in cui disputò 16 gare complessive, e venne ceduto alla fine della stagione a causa di problemi al menisco in entrambe le ginocchia.
Acquistato dal Treviso, nuovamente nella divisione cadetta, rimase per due stagioni segnando tre gol in 40 partite[5]. Nel 1954-1955 tornò in Serie A, questa volta in prestito alla Pro Patria[6], dove però non segnò alcuna rete in 13 gare[5] e fu quindi rimandato a Treviso, nel frattempo retrocesso in Serie C. Nella sua terza stagione nella squadra veneta segnò sei reti in 20 gare[5], attirando l'attenzione del Milan che lo acquistò nell'estate del 1956, insieme al compagno di squadra Narciso Soldan[7], per fare da riserva al titolare Gastone Bean. Con la maglia rossonera, Farina disputò sette gare mettendo a segno 4 reti, fra cui una doppietta all'Atalanta[8], partecipando quindi attivamente alla vittoria dello scudetto nella stagione 1956-1957[7].
Nell'estate 1957 fu ceduto al Cagliari, dove rimase per due stagioni militando in Serie B e giocò 22 gare mettendo a segno una sola rete[1][5]. Al termine della stagione 1958-1959 Farina si ritirò dal calcio giocato per i sempre maggiori problemi alle ginocchia.
In carriera ha totalizzato complessivamente 36 presenze e 5 reti in Serie A e 89 presenze e 8 reti in Serie B. Ha disputato anche alcune partite nella Nazionale militare, insieme ai conterranei Ivanoe Nolli e Pasquale Vivolo[9].
Lasciato il calcio giocato, diventa allenatore nelle serie minori tra Lombardia ed Emilia: allena la Casalese[4], e dopo una parentesi nelle giovanili della Cremonese[10] la Castelnovese[11], il Fiorenzuola[12], la Victor Tandem Due[13][14] e la Santabarbara[15].