Enrico Zucchinali (Levate, 30 luglio 1924[1] – ...) è stato un calciatore italiano, di ruolo attaccante.
| Enrico Zucchinali | ||
|---|---|---|
| Nazionalità | ||
| Calcio | ||
| Ruolo | Attaccante | |
| Termine carriera | 1958 | |
| Carriera | ||
| Giovanili | ||
| 1942-1943 | ||
| Squadre di club1 | ||
| 1941-1942 | ? (?) | |
| 1946-1947 | ? (?) | |
| 1947-1949 | 21+ (6+) | |
| 1949-1952 | 78 (49) | |
| 1952-1953 | 15 (1) | |
| 1953-1955 | 12 (2) | |
| 1955-1956 | ? (?) | |
| 1956-1957 | ? (?) | |
| 1957-1958 | 27 (13) | |
| 1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato. Il simbolo → indica un trasferimento in prestito. | ||
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Zucchinali era un centravanti[1], che poteva essere impiegato anche come mezzala[1]. Grazie alla sua velocità era considerato un abile contropiedista[2].
Inizia l'attività nel campionato 1941-1942 con il Dalmine[3], e l'anno successivo si trasferisce nelle giovanili dell'Atalanta[3].
Nel campionato di Serie C 1946-1947 milita nell'Audace Monopoli[4][5], con cui approda al girone finale della Lega Interregionale Sud. La formazione pugliese perde lo spareggio con la Nocerina per l'ammissione alla Serie B[5], e nell'estate 1947 passa proprio alla Nocerina, che lo fa esordire tra i cadetti[6]. Con i molossi colleziona 21 presenze con 5 reti[7], senza poter evitare la retrocessione dei rossoneri in Serie C a seguito della riforma dei campionati.
Nel 1949 la Nocerina lo cede al Piombino, militante in Serie C[8]. Nel campionato 1949-1950 i nerazzurri toscani si classificano al secondo posto dietro all'Anconitana, e Zucchinali realizza 17 reti[9]; l'anno successivo il Piombino vince il girone e ottiene la promozione in Serie B, con Zucchinali autore di 24 reti[10]. Riconfermato tra i cadetti, realizza 6 reti nelle prime cinque giornate del campionato 1951-1952[11]; nei mesi successivi, tuttavia, viene frenato da problemi al ginocchio, che lo portano anche a subire un'operazione chirurgica[12][13]. Conclude la stagione con 8 reti in 17 presenze[14][15], e il Piombino giunge al sesto posto in campionato.
Nel 1952 passa al Brescia, sempre tra i cadetti: chiude l'esperienza nel Piombino con 49 reti, secondo miglior marcatore della storia del club dietro Emilio Panicucci[16]. Con le Rondinelle non ripete le prestazioni offerte in Toscana, con un'unica rete in 15 partite; nel mercato autunnale del 1953 viene ceduto al Piacenza, in Serie C, dove viene impiegato come mezzala in alternativa a Enzo Cozzolini (già suo compagno di squadra a Piombino), totalizzando 12 presenze e 2 reti[1]. Rimane al Piacenza, senza giocare, anche nel successivo campionato, prima di essere messo in lista di trasferimento nel 1955[17]; conclude la carriera in IV Serie, nel Beretta di Gardone Val Trompia[18], nel Marzoli Palazzolo (con cui raggiunge le finali promozione nella stagione 1956-1957[19]) e nel Falck Vobarno.
Ha totalizzato 53 presenze e 14 reti in Serie B con Nocerina, Piombino e Brescia.