Filippo Cristante (San Vito al Tagliamento, 20 aprile 1977) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo difensore, vice allenatore della Triestina.
| Filippo Cristante | ||
|---|---|---|
| Nazionalità | ||
| Altezza | 186 cm | |
| Peso | 77 kg | |
| Calcio | ||
| Ruolo | Allenatore (ex difensore) | |
| Squadra | ||
| Termine carriera | 2012 - giocatore | |
| Carriera | ||
| Squadre di club1 | ||
| 1993-1994 | 0 (0) | |
| 1994-1996 | 24 (1) | |
| 1996-1998 | 47 (0) | |
| 1998-2001 | 91 (5) | |
| 2001-2005 | 101 (0) | |
| 2005-2006 | 35 (1) | |
| 2006-2009 | 79 (0) | |
| 2009-2010 | 35 (1) | |
| 2010-2012 | 48 (2) | |
| Nazionale | ||
| 1998 | 3 (0) | |
| Carriera da allenatore | ||
| 2014-2016 | Giov. sperim. | |
| 2016-2019 | Berretti | |
| 2019-2020 | Primavera | |
| 2021 | Coll. tecnico | |
| 2022- | Vice | |
| 1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato. Il simbolo → indica un trasferimento in prestito. | ||
| Statistiche aggiornate al 15 ottobre 2014 | ||
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Inizialmente è stato impiegato come difensore centrale, tuttavia a Piacenza ha ricoperto anche i ruoli di terzino[1], a destra[2] e all'occorrenza anche a sinistra[3].
Ha iniziato la carriera nelle giovanili della Sacilese, giocando da attaccante[senza fonte], per poi trasferirsi giovanissimo in Serie B al Cosenza, sotto la guida di Bortolo Mutti[1]. Seguono poi le esperienze con Padova e Ravenna ancora in B.
Nel 2001 si trasferisce al Piacenza[4] dove fa il suo esordio nella massima serie il 26 agosto 2001 in Lazio-Piacenza 1-1[5]. Gioca con i biancorossi due campionati in Serie A e un campionato e mezzo in Serie B, fino a gennaio del 2005 quando viene ingaggiato dal Messina[1] in Serie A. Con la squadra peloritana mette a segno anche il primo e unico gol nella massima serie, nel Derby dello Stretto contro la Reggina del 13 marzo 2005[6].
Dal 2006 al 2009 gioca nel Mantova[7] tra i cadetti, mentre nell'estate del 2009 viene ingaggiato dall'Ancona, club di B, che lo contrattualizza sino al 2011[8]. Dopo appena un anno il giocatore, rimasto svincolato in seguito al fallimento della società dorica, si accasa al Portogruaro[9] neopromosso in Serie B. Con la formazione veneta gioca da titolare (31 partite e 2 reti), non riuscendo tuttavia ad evitare la retrocessione in Lega Pro. Il 25 agosto 2011 rinnova il contratto con la società granata per un'altra stagione.[10]
Ha fatto parte della Nazionale Under-21, con la quale ha debuttato in amichevole a Malta il 25 marzo 1998[11], nella partita di esordio di Marco Tardelli come ct. In totale ha disputato 3 partite con gli Azzurrini[12].
Dall'estate 2014 allena i Giovanissimi sperimentali del Pordenone, squadra partecipante al campionato di Lega Pro[6][13]. Dall'estate 2016 passa alla guida della formazione Berretti. Per la stagione 2019-2020 assume la guida della formazione Primavera dell'Udinese.[14]
In seguito allo scandalo del calcioscommesse, l'8 maggio 2012 viene deferito dalla Procura federale della FIGC[15].
Il 1º giugno il procuratore federale Stefano Palazzi richiede per lui tre anni di squalifica[16]. Il 18 giugno in primo grado gli viene confermata la squalifica di tre anni[17], successivamente ridotta a un anno dopo il ricorso al TNAS[18].