Ivano Corghi (Correggio, 14 settembre 1922 – Modena, 4 marzo 2006) è stato un allenatore di calcio e calciatore italiano, di ruolo portiere.
| Ivano Corghi | ||
|---|---|---|
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| Nazionalità | ||
| Calcio | ||
| Ruolo | Allenatore (ex portiere) | |
| Termine carriera | 1959 - giocatore | |
| Carriera | ||
| Giovanili | ||
| Squadre di club1 | ||
| 1939-1940 | ? (-?) | |
| 1940-1941 | ? (-?) | |
| 1941-1943 | 19+ (-?) | |
| 1945-1946 | 18+ (-?) | |
| 1946-1948 | 49 (-39) | |
| 1948-1959 | 269 (-358+) | |
| Carriera da allenatore | ||
| 1959 | ||
| 1959-1960 | ||
| 1960-1961 | Vice | |
| 1961-1963 | ||
| 1963-1965 | ||
| 1965-1966 | ||
| 1968 | ||
| ???? | ||
| 1970-1971 | ||
| 1971 | ||
| 1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato. Il simbolo → indica un trasferimento in prestito. | ||
| Statistiche aggiornate al 25 marzo 2010 | ||
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È scomparso nel 2006, all'età di 83 anni[1].
Portiere agile e scattante[1], era dotato di grande reattività tra i pali, con cui sopperiva agli eventuali errori di posizionamento[2]. Per queste sue doti i tifosi modenesi lo avevano soprannominato la pulce saltatrice[3].
Prediligeva un calcio spiccatamente difensivo, applicando il catenaccio[4].
Dopo gli esordi nella Libertas, formazione giovanile modenese[3], giocò nella Siderno Marina[5] e quindi nella Juventina Palermo, tra il 1940[6] ed il 1943, conquistando la promozione nella serie cadetta nel 1942. Dopo la seconda guerra mondiale disputa con il Palermo l'anomalo Campionato Misto Bassa Italia 1945-46, debuttando il 21 ottobre 1945 nella sconfitta interna contro il Bari.

Posto in lista di trasferimento nel 1946[7], passa per due stagioni in Serie A al Modena, in seguito al mancato ingaggio del reggiano Vasirani a causa di un doppio tesseramento con Modena e Bologna[8]. Inizialmente è riserva di Andrea Carlo Corazza[2][3]; a causa di alcune incertezze del titolare[1][3], gli subentra mantenendo il posto fino alla fine del campionato, concluso con il terzo posto finale dietro il Torino e la Juventus. Corghi risulta il portiere meno battuto della Serie A, e stabilisce anche il record di imbattibilità per il Modena nella massima serie (513 minuti)[8]. Nella stagione 1947-1948 parte come titolare ma subisce a sua volta un infortunio che lo estromette dalla formazione modenese, totalizzando a fine campionato 13 presenze[2].
Nel 1948 l'allenatore Alfredo Mazzoni lo mette fuori rosa[8], e a novembre si trasferisce al Novara[8], dove disputa undici stagioni di cui le prime 8 in Serie A e le successiva tre Serie B. Nell'estate 1957 riscatta il proprio cartellino dalla società piemontese[9], salvo poi farvi ritorno per le sue due ultime stagioni da giocatore.
In carriera ha collezionato complessivamente 271 presenze in Serie A.
Smessi i panni di calciatore, intraprende la carriera di allenatore sulla panchina del Novara[4]; si dimette già nel settembre successivo, per proseguire l'attività di commerciante in granaglie[4], e contemporaneamente allena la Correggese, tra i dilettanti modenesi[10]. È poi a Modena, come vice di Giulio Lelovich[3], che sostituisce per alcuni mesi a causa di una malattia[10]. Nel 1961 siede sulla panchina del Piacenza, appena retrocesso in Serie D, e sfiora la promozione per due anni consecutivi[11][12]. Successivamente è a Carpi, dove rimane per un biennio conquistando la promozione in Serie C nel campionato 1963-1964, dopo lo spareggio con il Bolzano[13][14].
Nel 1965 siede sulla panchina del Parma, in Serie C, venendo avvicendato a campionato in corso da Dante Boni[15]. In seguito guida Frosinone[1], Sangiovannese, Grosseto[16] e di nuovo Carpi, in Serie D, venendo esonerato a stagione in corso[14].
Si trasferisce a Modena, dove risiedevano la moglie e i figli, e incomincia l'attività di imprenditore e commerciante di calzature[1], ricevendo l'onorificenza di Maestro del Commercio.