Luciano Piquè (Venezia, 11 giugno 1935 – Genova, 2 novembre 2021) è stato un calciatore italiano, di ruolo difensore e mediano.
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| Luciano Piquè | ||
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| Nazionalità | ||
| Altezza | 177 cm | |
| Peso | 78 kg | |
| Calcio | ||
| Ruolo | Difensore e centrocampista | |
| Termine carriera | 1969 - giocatore 1981 - allenatore | |
| Carriera | ||
| Giovanili | ||
| 19??-1953 | ||
| Squadre di club1 | ||
| 1953-1955 | 48 (?) | |
| 1955-1959 | 85 (4) | |
| 1959-1961 | 65 (3) | |
| 1961-1962 | 8 (0) | |
| 1962-1963 | 0 (0) | |
| 1963-1964 | 29 (0) | |
| 1964-1967 | 99 (0)[1] | |
| 1967-1969 | 57 (7) | |
| Carriera da allenatore | ||
| 1968-1969 | ||
| 1972-1973 | [2] | |
| 1974-1975 | [3] | |
| 1978-1979 | [4] | |
| 1979-1980 | [5] | |
| 1980-1981 | [6] | |
| 1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato. Il simbolo → indica un trasferimento in prestito. | ||
| Modifica dati su Wikidata · Manuale | ||
Nato a Mestre[7], lasciato il calcio giocato restò a vivere a Genova, gestendo una profumeria nel quartiere di Quinto insieme alla moglie Andreina.[8] È morto nel capoluogo ligure il 2 novembre 2021.[8]
Cresciuto nel Favaro, gioca in Serie A con le maglie di Udinese (con la quale ha esordito in Serie A il 19 agosto 1956 in Udinese-Fiorentina 2-5), Genoa e Padova 100 partite segnando 4 gol. Giocò anche in Serie B sempre con Udinese e Genoa.
Esordì nel Genoa nella semifinale di Coppa Italia 1958-1959 il 6 settembre 1958, in cui i rossoblù furono sconfitti per 1-0 dalla Juventus.[7] Il 13 settembre seguente Piquè con la sua squadra si aggiudicò il terzo posto finale nella competizione battendo per 2-1 il Venezia.[7] Nella pessima stagione 1959-1960 per i genoani, conclusasi con la retrocessione in cadetteria, Piquè fu tra i pochi giocatori a fornire buone prestazioni, venendo impiegato in tutti gli incontri ufficiali giocati dalla squadra in quell'annata.[7] Segnò la sua prima rete con il Genoa nella sconfitta esterna per 2-1 contro il Milan il 6 marzo 1960.[7] Restò in forza al Genoa anche nella stagione seguente in cadetteria, ottenendo la salvezza nonostante i sette punti di penalità inflitti al club a seguito del Caso Cappello.[7] Per il Genoa giocò ancora due incontri nella Coppa dell'Amicizia italo-francese 1961 e la partita del primo turno della Coppa Italia 1961-1962, persa contro la Lazio, prima di essere ceduto nell'autunno 1961 al Padova.[7]
Con i veneti giocò otto incontri, retrocedendo in cadetteria al termine della Serie A 1961-1962.[7]
Ritornò al Genoa la stagione seguente senza però essere mai impiegato.[7] Lasciato definitivamente il Grifone continuò la sua carriera agonistica in Liguria nelle serie inferiori con il Savona, Entella e Alassio.[7]
In carriera ha collezionato complessivamente 128 presenze e 6 reti in Serie A e 32 presenze ed una rete in Serie B.
Iniziò la carriera di allenatore nell'Alassio, per proseguirla poi nel Canelli, Omegna, in Serie C2 e Pro Vercelli.[7]