Paolo Braca (Giulianova, 30 luglio 1944) è un ex calciatore italiano, di ruolo mezzala.
| Paolo Braca | ||
|---|---|---|
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| Nazionalità | ||
| Altezza | 173 cm | |
| Peso | 69 kg | |
| Calcio | ||
| Ruolo | Mezzala | |
| Termine carriera | 1982 - giocatore 1992 - allenatore | |
| Carriera | ||
| Giovanili | ||
| 19??-1961 | ||
| Squadre di club1 | ||
| 1961-1963 | 42 (?) | |
| 1963-1966 | 75 (8) | |
| 1966-1967 | 10 (1) | |
| 1967 | 2 (0) | |
| 1967-1977 | 240 (10) | |
| 1977-1982 | 125 (3) | |
| Carriera da allenatore | ||
| 1986-1987 | ||
| 1990-1991 | [1] | |
| 1991-1992 | [2] | |
| 1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato. Il simbolo → indica un trasferimento in prestito. | ||
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È stato prima attaccante, poi interno e centrocampista, arretrando progressivamente il suo ruolo nel corso di una lunga carriera calcistica.
Inizia come attaccante esordendo giovanissimo — a soli 17 anni — nel Giulianova in Serie D per passare, nel 1963, in Serie C all'Aquila dove rimane per tre stagioni.

In occasione di un ritiro del Napoli in Abruzzo, viene selezionato dagli osservatori partenopei e passa in maglia azzurra nell'estate del 1966. Il 25 settembre 1966 Bruno Pesaola lo fa esordire a Napoli contro la SPAL in Serie A, accanto a calciatori come Pierluigi Ronzon, Ottavio Bianchi, Antonio Juliano, Alberto Orlando, Omar Sívori, Cané e successivamente con Gastone Bean e José Altafini. In quel campionato Braca, schierato sistematicamente all'ala sinistra, gioca 10 partite e segna il suo primo ed unico gol nella massima serie il 2 ottobre in trasferta contro la Roma.
Passa nel 1967 proprio alla SPAL del suo esordio in Serie A assieme al giovane Alberto Reif in quanto il presidente dei biancoazzurri, Paolo Mazza, pensa di sfruttare Braca come attaccante. Dopo 2 gare di campionato - contro il Lanerossi Vicenza e contro la Roma - lo sostituisce con i giocatori del Napoli Bean e Alberto Bigon, restituendo ai partenopei Braca che viene girato al Catanzaro in Serie B.
In Calabria Braca — pur scontando una prolungata assenza per un infortunio — si realizza definitivamente dal punto di vista calcistico. Trasformato prima in interno, diviene poi il regista dei giallorossi con i quali gioca dieci campionati, scendendo in campo per 240 volte in campionato e realizzando 10 reti. Con il Catanzaro Braca ottiene due promozioni in Serie A — la prima sotto la guida di Gianni Seghedoni e la seconda sotto quella di Gianni Di Marzio — disputando successivamente entrambi i campionati nella massima serie.
Nel 1977 Braca torna in Serie C la Pro Cavese di Corrado Viciani e ottiene, nel 1981 con Pietro Santin come allenatore, la promozione in Serie B. Nel campionato successivo, pur facendo parte della rosa, non viene mai schierato nel campionato cadetto e pertanto chiude, alla soglia dei 38 anni nel 1982, con il calcio giocato.
In carriera ha collezionato complessivamente 57 presenze ed una rete in Serie A e 199 presenze e 10 reti in Serie B.