Roberto Clagluna (Pisa, 10 ottobre 1939 – Camaiore, 11 luglio 2003) è stato un allenatore di calcio italiano.
| Roberto Clagluna | ||
|---|---|---|
| Nazionalità | ||
| Calcio | ||
| Ruolo | Allenatore | |
| Carriera | ||
| Carriera da allenatore | ||
| 1968-1970 | ||
| 1970-1977 | Giovanili | |
| 1977-1982 | Primavera | |
| 1978 | Vice | |
| 1982-1983 | ||
| 1983-1984 | ||
| 1984-1985 | [1] | |
| 1985 | ||
| 1986-1987 | ||
| 1988 | ||
| 1989-1990 | ||
| 1991 | ||
| 1991-1992 | ||
| 1993 | ||
| 1993-1996 | ||
| 1996 | [2] | |
| 1997-1998 | ||
| 1998-1999 | ||
| 1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato. Il simbolo → indica un trasferimento in prestito. | ||
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Nel 1968 Clagluna completa il suo primo corso per allenatori e, dopo la sua prima esperienza all'Urbetevere, nel 1970 approda come tecnico nel settore giovanile nella Lazio[3]. Allena tutte le squadre del vivaio biancoceleste, dagli Esordienti fino alla Primavera, vincendo anche il Campionato Allievi Nazionali e la Coppa Italia Primavera.
Nel 1974 viene premiato con il Seminatore d'Oro per il settore giovanile.
Nel 1979-80 frequenta il supercorso di Coverciano per allenatori[3].
Nel 1982, dopo aver vissuto già un'esperienza in prima squadra quattro anni prima come vice di Roberto Lovati, viene nominato nuovo tecnico della Lazio, in Serie B (1981-82), subentrando ad Ilario Castagner alla 20ª giornata[3]. Riconfermato a fine stagione, guida la Lazio nel campionato 1982-83 ma, poche giornate prima della fine del torneo e della promozione delle Aquile in Serie A, viene esonerato dalla dirigenza laziale e sostituito dal duo Juan Carlos Morrone-Bob Lovati.
Successivamente, allena numerose squadre di diverse categorie: Sambenedettese, Como (in Serie A nella stagione 1985-86, ma venendo presto esonerato nonostante la storica qualificazione al secondo turno di coppa Italia), Salernitana, Taranto, Barletta, Ternana, Pistoiese, Pisa, Ancona ed anche la Roma, coadiuvato dall'esperto allenatore svedese Sven-Göran Eriksson[3], nominato direttore tecnico per la stagione 1984-85. Medesima esperienza la vive sulla panchina del Cagliari, affiancando il tecnico uruguagio Gregorio Pérez nell'annata 1996-97.
Ha ottenuto 3 promozioni dalla Serie C1 alla Serie B con Taranto, Ternana e Pistoiese.
Nel 1991-92 vince il girone B della C1 con la Ternana subendo solo 13 gol in 34 partite: un record per la categoria (Mentre il record assoluto è quello conseguito dal Modena nella stagione 89-90, nel Girone A, 9 reti)
Terminata l'attività agonistica lavora per il Settore tecnico e scolastico della FIGC, in qualità di docente dei corsi per allenatori, e presso la CAN, come consulente di tattica calcistica degli arbitri[3].
È scomparso improvvisamente nel 2003 all'età di 63 anni per un infarto addominale[4].