Stefano Bernini (Castel San Giovanni, 26 dicembre 1936 – Carpaneto Piacentino, 18 dicembre 1994[1]) è stato un allenatore di calcio e calciatore italiano, di ruolo centrocampista.
| Stefano Bernini | ||
|---|---|---|
![]() | ||
| Nazionalità | ||
| Altezza | 176 cm | |
| Peso | 75 kg | |
| Calcio | ||
| Ruolo | Centrocampista | |
| Carriera | ||
| Giovanili | ||
| Squadre di club1 | ||
| 1952-1953 | 1 (0) | |
| 1953-1954 | → | ? (?) |
| 1954-1955 | → | 5 (2) |
| 1955-1956 | 33 (10) | |
| 1956-1959 | 76 (15) | |
| 1959-1961 | 58 (11) | |
| 1961-1962 | 37 (3) | |
| 1962-1963 | 18 (2) | |
| 1963-1966 | 70 (0) | |
| 1966-1968 | 36 (6) | |
| 1968-???? | ? (?) | |
| Carriera da allenatore | ||
| 1972-1973 | ||
| 1973-1974 | ||
| 1975-1976 | ||
| 1977-1978 | ||
| 1979-1980 | ||
| 1980-1981 | ||
| 1981-1982 | ||
| ???? | ||
| 1984-1985 | ||
| 1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato. Il simbolo → indica un trasferimento in prestito. | ||
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Mezz'ala ambidestra[1], era particolarmente dotato dal punto di vista fisico, il che gli consentiva di eseguire un duplice lavoro di costruzione del gioco e rottura di quello altrui[1].
Ha esordito in Serie C poco più che sedicenne con la maglia del Piacenza[2], che lo aveva prelevato dalla SAS, società dilettantistica locale[3]. Nelle annate successive viene mandato in prestito, prima al Varese[4] e poi al Pavia, con cui debutta nel campionato di Serie B realizzando una doppietta, il 27 febbraio 1955 sul campo della Salernitana[5]. A fine stagione torna agli emiliani, con cui esplode nel campionato di Serie C 1955-1956, realizzando 10 reti[6].
In seguito alla retrocessione in quarta serie, passa al Messina[7] con cui gioca tre stagioni in Serie B[7][8][9]; nel dicembre 1957 viene squalificato per otto mesi, per aver fomentato un'invasione di campo da parte del pubblico nel corso della partita interna contro il Modena[10]. Nel 1959 viene acquistato dal Palermo per 17 milioni di lire[11]: con la maglia rosanero ha giocato in Serie A nella stagione 1959-1960 (23 presenze e 4 reti), nella squadra allenata da Čestmír Vycpálek, diventando uno dei beniamini della tifoseria palermitana[1]. Rimasto anche in Serie B, nella stagione 1960-1961 contribuisce alla promozione con 35 presenze e 7 reti, in compagnia dell'altro piacentino Piero Ferri[1].
Nel 1962, dopo aver disputato una nuova stagione al Messina (37 presenze e 3 reti)[5], ridiscende in Serie C, con la maglia del Novara[1]; nel novembre 1963 passa in compartecipazione al Monza, in Serie B[12], dove rimane per altre due stagioni tra i cadetti[1]. Nell'ottobre 1966, a 30 anni, torna al Pavia[13], con cui vince un campionato di Serie D[14], realizzando la rete decisiva ai fini della promozione, all'ultima giornata contro l'Ivrea[5]. Disputa la sua ultima stagione ad alto livello nel successivo campionato di Serie C, senza poter evitare la retrocessione della formazione pavese[1][15], e quindi chiude la carriera nel Pro Piacenza[16][17].
In carriera ha collezionato 23 presenze e 4 reti in Serie A (tutte con il Palermo), e 223 presenze con 28 reti in Serie B, con le maglie di Pavia, Messina e Monza[5].
Smessi i panni del calciatore, ha allenato diverse formazioni delle province di Piacenza e Pavia (Lugagnanese, Vigolo, Gragnano, Pro Piacenza, Vogherese, Bobbiese, San Nicolò[18], Pontenurese)[1][19].