Vincenzo Occhetta (Romentino, 16 febbraio 1931 – Genova, 18 dicembre 2019[1]) è stato un calciatore e allenatore di calcio italiano, di ruolo mediano.
| Vincenzo Occhetta | ||
|---|---|---|
![]() | ||
| Nazionalità | ||
| Altezza | 178 cm | |
| Peso | 74 kg | |
| Calcio | ||
| Ruolo | Mediano | |
| Termine carriera | 1966 - giocatore 1968 - allenatore | |
| Carriera | ||
| Giovanili | ||
| 1954-1957 | ||
| Squadre di club1 | ||
| 1949-1951 | 0 (0) | |
| 1951-1953 | 70 (10) | |
| 1953-1958 | 151 (15) | |
| 1958-1960 | 52 (2) | |
| 1960-1964 | 107 (1) | |
| 1964-1966 | 36 (2) | |
| Carriera da allenatore | ||
| 1965-1966 | ||
| 1966-1968 | ||
| 1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato. Il simbolo → indica un trasferimento in prestito. | ||
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Cresce calcisticamente nella squadra del suo paese - Romentino - per passare alla Juventus nel 1949, giocando con le riserve e senza mai esordire in prima squadra. La Juventus lo cede nel 1951-1952 al Siracusa allenato da Mario Perazzolo e con i siciliani disputa due campionati nella Serie cadetta. Retrocesso il Siracusa in Serie C, Occhetta passa al Marzotto nel 1953-1954, giocando con i vicentini cinque campionati di Serie B.

Nel 1958-1959, su suggerimento di Giuseppe Viani,[2] passa al Milan condotto da Viani stesso e Luigi Bonizzoni. L'esordio in Serie A di Occhetta avviene, in sostituzione di Nils Liedholm, il 21 settembre 1958 a San Siro contro la Triestina, che viene battuta per 2-0. Alla quarta giornata Liedholm rientra e Occhetta resta al suo posto; ad uscire di squadra è Sandro Salvadore. Il Milan con Occhetta titolare, a fianco di Liedholm e Cesare Maldini, vince lo scudetto ed il novarese viene confermato anche l'anno successivo.
Nel 1960-1961 torna in Serie B con il neoretrocesso Genoa - assieme a Giancarlo Gallesi e Gastone Bean - come contropartita per l'acquisto di Paolo Barison. Lascia quindi Milano dopo aver disputato con i rossoneri 52 partite con 2 reti nella massima serie, 4 gare con 2 reti in Coppa Italia e altri 4 incontri in Coppa dei Campioni. A Genova si ferma altre quattro stagioni contribuendo al ritorno dei genoani, allenati da Roberto Gei, in Serie A nel 1961-1962, stagione nella quale diviene capitano dei rossoblù a seguito del ritiro di Fosco Becattini.
Tornato nella massima serie con i liguri, vi rimane sino al 1963-1964 per poi scendere la stagione successiva in Serie D con il Rapallo Ruentes e, una volta conquistata la promozione in Serie C, svolgere la funzione di allenatore-giocatore dei bianconeri.
Sostituisce inoltre Ercole Rabitti sulla panchina del Savona in Serie B[3] e rimane anche l'anno successivo in Serie C.