Amedeo Bonistalli (Empoli, 19 agosto 1930 – Bari, 6 ottobre 1958) è stato un calciatore italiano.
| Amedeo Bonistalli | ||
|---|---|---|
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| Nazionalità | ||
| Calcio | ||
| Ruolo | Attaccante | |
| Termine carriera | 6 ottobre 1958 | |
| Carriera | ||
| Squadre di club1 | ||
| 1951-1952 | 34 (24) | |
| 1952-1954 | 49 (21) | |
| 1954-1957 | 88 (37) | |
| 1957-1958 | 8 (1) | |
| 1958 | 0 (0) | |
| 1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato. Il simbolo → indica un trasferimento in prestito. | ||
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Esordisce con la Sangiovannese, con la quale sigla 24 reti nel campionato di Promozione 1951-1952. Passa quindi in Serie C al Piacenza; nella prima stagione è impiegato come riserva del centravanti Dario Seratoni, ma riesce comunque a mettere a segno 6 reti in 18 partite[1]. Nella stagione successiva forma con Silvano Mari e Alfredo Arrigoni il trio primavera dell'attacco piacentino[2]. Mari è capocannoniere del girone con 22 reti, mentre Bonistalli ne realizza 15[3].
Nell'estate 1954 viene ceduto per motivi di bilancio al Padova[4]. Con i veneti debutta in Serie B ed ottiene la promozione nel massimo campionato, segnando 13 gol. Sotto la guida di Nereo Rocco esordisce in Serie A il 29 settembre 1955, in Fiorentina-Padova 1-0. In due stagioni in Serie A riesce a segnare 24 reti, per passare poi all'Atalanta, sempre nel massimo campionato.
A Bergamo non riesce ad esprimersi ai suoi livelli, disputando una stagione sottotono (8 presenze ed una sola rete all'attivo, nel pareggio esterno contro il Napoli[5]). Si trasferisce infine al Taranto in Serie B, dove muore per un attacco di peritonite nell'ottobre del 1958[6], a soli 28 anni ed all'apice della carriera[7].
In carriera ha totalizzato complessivamente 67 presenze e 25 reti in Serie A e 29 presenze e 13 reti in Serie B.