Enrico Nova (Brescia, 19 novembre 1938 – Brescia, 10 novembre 1998) è stato un calciatore italiano, di ruolo attaccante.
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| Enrico Nova | ||
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| Nazionalità | ||
| Calcio | ||
| Ruolo | Attaccante | |
| Termine carriera | 1972 | |
| Carriera | ||
| Giovanili | ||
| 195?-1955 | ||
| Squadre di club1 | ||
| 1955-1959 | 88 (29) | |
| 1959-1967 | 199 (34) | |
| 1967-1969 | 35 (8) | |
| 1969-1970 | 4 (0) | |
| 1970-1971 | 34 (16) | |
| 1971-1972 | 10 (0) | |
| 1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato. Il simbolo → indica un trasferimento in prestito. | ||
| Modifica dati su Wikidata · Manuale | ||
Centravanti alto e forte fisicamente, era un attaccante di manovra, bravo a difendere la palla per la squadra; per queste sue caratteristiche ha realizzato un numero limitato di reti[1].
Cresciuto calcisticamente nel Brescia, squadra della sua città con la quale esordisce in Serie B a 18 anni, gioca in Serie A grazie al trasferimento ai cugini dell'Atalanta nell'estate del 1959; viene inizialmente acquistato in comproprietà, per 20 milioni di lire[2].
Esordisce nella massima serie il 20 settembre 1959, nella sconfitta per 4-0 sul campo della Sampdoria; il suo miglior bottino in Serie A è di 8 reti, nelle stagioni 1960-1961 e 1965-1966, nella quale contribuisce alla salvezza dei bergamaschi allenati da Stefano Angeleri[3]. Il 28 gennaio 1963, a causa dell'infortunio del portiere titolare Zaccaria Cometti (frattura della tibia), gli subentra a difesa della porta atalantina nella partita interna contro la Juventus, persa per 6-3[4]. Con l'Atalanta disputa otto stagioni, totalizzando 199 presenze nella massima serie e vincendo la Coppa Italia nel 1963.
Nel 1967 scende in Serie B, ingaggiato dal Palermo per 23 milioni di lire[5], su richiesta dell'allenatore Carmelo Di Bella[6]. Con i siciliani conquista la promozione nel campionato di Serie B 1967-1968, giocato da titolare con 33 presenze e 8 reti. Riconfermato anche per le due successive stagioni nella massima serie, disputa in tutto 2 partite, e nel novembre 1969 passa al Piacenza, con cui disputa il suo ultimo campionato cadetto[7]. Chiude la carriera nelle categorie minori, con la Gaviese[8] e la Pergolettese.