Francesco Palo (Montecorvino Rovella, 5 gennaio 1960) è un dirigente sportivo ed ex calciatore italiano, di ruolo attaccante.
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| Francesco Palo | ||
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| Nazionalità | ||
| Altezza | 171 cm | |
| Peso | 66 kg | |
| Calcio | ||
| Ruolo | Attaccante | |
| Termine carriera | 1989 | |
| Carriera | ||
| Giovanili | ||
| 1972-1975 | ||
| 1975-1979 | ||
| Squadre di club1 | ||
| 1979-1980 | → | 12 (2) |
| 1980-1981 | 2 (1) | |
| 1981-1982 | → | 2 (0) |
| 1982-1983 | 24 (3) | |
| 1983-1985 | 48 (3) | |
| 1985-1986 | 9 (0) | |
| 1986-1987 | 10 (0) | |
| 1987-1989 | ? (?) | |
| 1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato. Il simbolo → indica un trasferimento in prestito. | ||
| Modifica dati su Wikidata · Manuale | ||
Cresciuto nel Napoli, club che a 15 anni lo aveva preleva dalla Calpazio di Capaccio Scalo,[1] in azzurro compie tutta la trafila delle giovanili, contribuendo con 20 reti alla conquista del Campionato Primavera nella stagione 1978-1979, battendo in finale i pari età del Torino[1].
Dopo una stagione in prestito al Marsala, per adempiere agli obblighi militari,[1] torna al Napoli con cui esordisce nella massima serie durante la stagione 1980-1981, nella trasferta di Como, realizzando nell'occasione in zona Cesarini la rete della vittoria contro i lariani: quella segnatura,[2] immortalata sulla copertina del Guerin Sportivo,[3] consentì ai partenopei di portarsi a due sole lunghezze dalla capolista Juventus, che avrebbero affrontato la domenica seguente nello scontro per lo Scudetto previsto per la penultima giornata. Proprio contro i bianconeri colleziona la sua seconda e ultima presenza nella massima serie.
Nell'estate 1981 viene ceduto in prestito al Piacenza, in Serie C1. Durante la prima partita di Coppa Italia contro il Pavia si infortuna al ginocchio[4] e, a causa di diverse ricadute, rimane fuori per l'intera stagione, collezionando due sole presenze nel finale di campionato.[4] A fine stagione torna al Napoli, che lo gira per un'annata al Foligno con cui ottiene la promozione in Serie C1;[1] quindi si trasferisce per tre stagioni al Civitavecchia.[1]
Dopo aver giocato anche con le maglie di Nola (Serie C2), Potenza (Serie D) e Pontecagnano (Promozione), si ritira dal calcio giocato a 29 anni, a causa dei frequenti infortuni al ginocchio.[1]
A partire dal 2005 ha ricoperto a più riprese il ruolo di direttore sportivo della Battipagliese,[5][6] incarico da cui si dimette nell'ottobre 2012.[7]