Giuseppe De Gradi (Casalpusterlengo, 23 gennaio 1958) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo centrocampista.
| Giuseppe De Gradi | ||
|---|---|---|
| Nazionalità | ||
| Altezza | 180 cm | |
| Peso | 75 kg | |
| Calcio | ||
| Ruolo | Allenatore (ex centrocampista) | |
| Termine carriera | 1994 - giocatore | |
| Carriera | ||
| Giovanili | ||
| Squadre di club1 | ||
| 1974-1977 | 9 (0) | |
| 1977-1978 | → | 32 (4) |
| 1978-1979 | 32 (2) | |
| 1979-1981 | 21 (0) | |
| 1981-1982 | 21 (1) | |
| 1982-1983 | 19 (0) | |
| 1983-1985 | 65 (13) | |
| 1985-1988 | 73 (7) | |
| 1988-1989 | 22 (1) | |
| 1989-1990 | 25 (2) | |
| 1990 | ? (?) | |
| 1990-1992 | ? (?) | |
| 1992-1994 | 30 (3) | |
| Carriera da allenatore | ||
| 1994-2000 | Giovanili | |
| 2000-2001 | Coll.tecnico | |
| 2001-2002 | Vice | |
| 2002-2007 | Vice | |
| 2007-2008 | Vice | |
| 2008-2009 | Vice | |
| 2010-2011 | ||
| 2013-2015 | Vice | |
| 2016 | Vice | |
| 2017-2019 | Coll.tecnico | |
| 1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato. Il simbolo → indica un trasferimento in prestito. | ||
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Era un regista[1] ambidestro, di spiccate propensioni offensive e particolarmente abile sui calci piazzati[2].
Cresciuto nella Cremonese sotto la guida di Battista Rota, dopo una stagione in prestito al Vigevano[3] si impone come titolare nel campionato di Serie C1 1978-1979. Al termine del campionato De Gradi approda nella massima serie nelle file del Perugia, con cui debutta nella massima serie il 6 gennaio 1980 con una vittoria per 1 a 0 contro il Cagliari. Con gli umbri colleziona in tutto 21 presenze in Serie A, e dopo la retrocessione del 1981 passa per una stagione al Como[3], con cui disputa altre 21 partite mettendo a segno il suo unico gol nella serie maggiore, il 9 maggio 1982 contro il Cesena.

Torna per una stagione al Perugia, in Serie B (19 presenze), prima di scendere di nuovo in Serie C1 giocando per due anni nella SPAL allenata da Giovanni Galeone[4]. Con la formazione ferrarese mette a segno 10 reti nella sua seconda stagione e indossa anche la fascia di capitano[5]. Nel 1985 passa al Piacenza, ancora in Serie C1[6]: in Emilia ritrova il suo mentore Rota e conquista una promozione in serie B (1986-1987) e una salvezza, pur condizionato da un grave infortunio che lo colpisce nel 1986[7].
Con l'addio di Rota al Piacenza, De Gradi passa al Lanerossi Vicenza[8], di nuovo in serie C1, dove ritroverà per qualche tempo il tecnico bergamasco. La stagione è negativa per la squadra, che si salva in extremis, e De Gradi finisce anche fuori rosa, salvo essere reintegrato a stagione in corso[8].
Dopo un anno ad Alessandria, emigra per cinque mesi in Svizzera a Bellinzona[9]. Ritornato in provincia di Lodi porta il Casalpusterlengo Juventina in Promozione (1991) e termina la carriera al Fanfulla disputando il Campionato Nazionale Dilettanti[9].
In carriera ha totalizzato complessivamente 42 presenze ed una rete sia in Serie A sia in Serie B.
Chiusa la carriera calcistica, intraprende quella di allenatore, partendo dalle giovanili del Piacenza[9] nella stagione 1994-1995.
Dopo 6 anni nel settore giovanile, nella stagione 2000-2001 ricopre il ruolo di collaboratore tecnico di Walter Novellino, diventandone il vice nella stagione successiva[10]. Segue poi il tecnico di Montemarano nelle sue successive panchine alla Sampdoria e al Torino[3][8][11].
Nel dicembre 2010 De Gradi diventa allenatore del Sant'Angelo[12], squadra che milita in Eccellenza lombarda con cui ottiene la salvezza[13]; ciononostante, nella primavera 2011 non viene riconfermato per la nuova stagione[13].
Nel marzo 2013 torna a fare il vice di Novellino sulla panchina del Modena dopo l'esonero di Marcolin[14][15].
Il 5 ottobre 2017 diventa collaboratore tecnico di Stefano Rossini alla Vigor Carpaneto, formazione emiliana al debutto in Serie D[16].