Gregorio Mauro (Catanzaro, 13 luglio 1957) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo centrocampista.
|
|
La rilevanza enciclopedica di questa voce o sezione sull'argomento calciatori è stata messa in dubbio.
|
| Gregorio Mauro | ||
|---|---|---|
| Nazionalità | ||
| Altezza | 177 cm | |
| Peso | 73 kg | |
| Calcio | ||
| Ruolo | Allenatore (ex centrocampista) | |
| Termine carriera | 1994 - giocatore | |
| Carriera | ||
| Squadre di club1 | ||
| 1976-1977 | 0 (0) | |
| 1977-1979 | → | 66 (18) |
| 1979-1980 | 3 (0) | |
| 1980-1981 | → | 32 (2) |
| 1981 | 0 (0) | |
| 1981-1984 | 93 (29) | |
| 1984-1985 | 32 (6) | |
| 1985-1986 | 26 (4) | |
| 1986-1989 | 89 (8) | |
| 1989-1990 | 29 (2) | |
| 1990-1994 | 116 (10) | |
| Carriera da allenatore | ||
| 1998-1999 | ||
| 1999 | ||
| 2002-2003 | Vice | |
| 2003 | ||
| 2003 | ||
| ???? | ||
| 2010-2011 | Giovanili | |
| 1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato. Il simbolo → indica un trasferimento in prestito. | ||
| Statistiche aggiornate al 24 gennaio 2012 | ||
| Modifica dati su Wikidata · Manuale | ||
È fratello maggiore dell'ex calciatore Massimo Mauro[1].
Cresciuto nelle giovanili del Catanzaro, dopo due stagioni in prestito alla Vigor Lamezia (con cui ottiene la promozione in Serie C2 nel 1978-1979) torna nel capoluogo ed esordisce in Serie A nel campionato 1979-1980. Debutta l'11 novembre 1979 nella sconfitta per 4-1 sul campo del Bologna e colleziona in tutto 3 presenze in massima serie nella stagione della retrocessione dei calabresi[2].
Dopo alcune stagioni in Serie C con Benevento e Rende, nel 1984 torna a Catanzaro, contribuendo da titolare alla promozione dei giallorossi di Giovan Battista Fabbri in Serie B (32 presenze, 6 reti)[3].
A fine stagione è ceduto al Foggia, dove resta un anno, prima di trasferirsi al Trento dove rimane tre anni in Serie C1.
Nel 1989 torna per la terza volta a Catanzaro, dove disputa la sua ultima stagione in Serie B conclusa con la retrocessione dei giallorossi, classificatisi ultimi[4].
Conclude la carriera alla Vigor Lamezia, disputando quattro stagioni in Serie C2.
Esordisce su una panchina professionistica nel campionato di Serie C2 1998-1999 al Fiorenzuola[5], dove arriva nell'ambito della collaborazione degli emiliani col Genoa, presieduto dal fratello Massimo[6]: ottiene il sesto posto, appena fuori dalla zona playoff.
In seguito guida brevemente in Serie C1 l'Atletico Catania[7], dove è esonerato dopo poche giornate, e nel campionato di Serie C1 2002-2003 è vice di Raimondo Ponte e poi di Claudio Vinazzani alla Carrarese[8]; subentra poi a quest'ultimo per la gara di ritorno dei play-out[8], che sanciscono la retrocessione della Carrarese in Serie C2[9].
Nel primo mese della stagione 2003-2004 guida il Cosenza in Serie D[1][10], venendo nuovamente esonerato a ottobre dopo la sconfitta in casa con la Vigor Lamezia (1-3)[11], e poi il Gasperina in Promozione calabrese[12]. Nel 2010 è chiamato ad allenare le giovanili del Catanzaro Lido[13], e in seguito ricopre l'incarico di osservatore per conto della Juventus[14].