Massimo Mauro (Catanzaro, 24 maggio 1962) è un dirigente sportivo, ex calciatore, politico e commentatore sportivo italiano.
| Massimo Mauro | ||
|---|---|---|
| Nazionalità | ||
| Altezza | 179[1] cm | |
| Peso | 76[1] kg | |
| Calcio | ||
| Ruolo | Centrocampista | |
| Termine carriera | 1993 | |
| Carriera | ||
| Giovanili | ||
| 1979 | ||
| Squadre di club1 | ||
| 1979-1982 | 58 (1) | |
| 1982-1985 | 83 (8) | |
| 1985-1989 | 102 (3)[2] | |
| 1989-1993 | 64 (2) | |
| Nazionale | ||
| 1980-1984 | 17 (1) | |
| Palmarès | ||
| Bronzo | 1984 | |
| 1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato. Il simbolo → indica un trasferimento in prestito. | ||
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Ha un fratello maggiore, Gregorio, anch'egli calciatore.[3]
È stato il fondatore, assieme a Gianluca Vialli, della Fondazione Vialli e Mauro per la Ricerca e lo Sport, una ONLUS impegnata soprattutto nella lotta contro la sclerosi laterale amiotrofica.[4] Nel 2008, come Fondazione Vialli e Mauro, insieme a Fondazione Cariplo, Fondazione Telethon e AISLA dà vita ad AriSLA (Fondazione Italiana per la ricerca sulla SLA), di cui è membro del consiglio di amministrazione. Dal 2013 ricopre il ruolo di presidente di AISLA.
Dal 2005 al 2018 è stato commentatore sportivo per Sky Sport; dal 2007 è giornalista pubblicista. Negli anni seguenti collabora prima con Rai 2 e poi con Mediaset. Dal 2013 collabora inoltre con il quotidiano la Repubblica, per conto del quale cura il blog calcistico Visti dall'ala.[5] Al di fuori del calcio, ricopre la carica di consigliere del circolo di golf di Torino, Royal Park I Roveri.[6]

Cresciuto nel Catanzaro, ha esordito in Serie A il 27 aprile 1980, lanciato dall'allora tecnico dei calabresi Tarcisio Burgnich nella sconfitta casalinga contro il Milan (0-3).[7] Sempre contro i rossoneri, il 1º novembre 1981 ha realizzato la sua prima rete nella massima serie, contribuendo al 3-0 con cui i calabresi hanno ribaltato la sconfitta di un anno e mezzo prima.
In seguito ha vestito le maglie dell'Udinese dal 1982 al 1985, quindi della Juventus (con cui ha vinto una Coppa Intercontinentale e uno scudetto) fino al 1989, infine del Napoli (che lo acquista per 3 miliardi di lire[8]) fino al 1993, con cui ha vinto nel 1990 un secondo scudetto e una Supercoppa italiana.
Durante queste tre esperienze ha avuto modo di militare, rispettivamente, al fianco di fuoriclasse quali Zico, Michel Platini e Diego Armando Maradona; su ciò ha scritto con Luca Argentieri un libro autobiografico dal titolo Ho giocato con tre geni.[9]
Tra il 1980 e il 1984 è sceso in campo per 17 volte con la nazionale Under-21, realizzando un gol contro la Spagna.
Una volta conclusa l'attività agonistica, dall'ottobre del 1997 al luglio del 1999 ha ricoperto la carica di presidente del Genoa.[7]
| Massimo Mauro | |
|---|---|
| Deputato della Repubblica Italiana | |
| Legislature | XIII |
| Coalizione | L'Ulivo |
| Circoscrizione | Calabria |
| Incarichi parlamentari | |
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| Sito istituzionale | |
| Dati generali | |
| Partito politico | L'Ulivo |
| Titolo di studio | Diploma istituto tecnico commerciale |
| Professione | Giornalista pubblicista |
Nel 1996, è stato eletto in Calabria alla Camera dei deputati per le liste dell'Ulivo; si è in seguito iscritto al gruppo dei Democratici di Sinistra, ed è rimasto a Montecitorio fino al 2001.[10] Nel maggio del 2006, si è candidato alle elezioni comunali di Torino, ancora nelle liste dell'Ulivo, venendo eletto consigliere comunale.[10] Dopo l'esperienza dell'Ulivo, è entrato a far parte del Partito Democratico (PD).[10]
Alle elezioni europee del 2009 ha appoggiato il candidato del PD, Roberto Placido[senza fonte].
titolo vuoto o mancante (aiuto)Altri progetti
| Predecessore | Presidente del Genoa | Successore |
|---|---|---|
| Aldo Spinelli | ottobre 1997 - luglio 1999 | Gianni Scerni |
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 78142577 · ISNI (EN) 0000 0000 3700 900X · SBN SBNV096539 · LCCN (EN) n2002097850 · WorldCat Identities (EN) lccn-n2002097850 |
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