Guido Capello (Monsummano Terme, 4 febbraio 1923 – Lecco, 25 ottobre 2001) è stato un calciatore e allenatore di calcio italiano.
| Guido Capello | ||
|---|---|---|
| Nazionalità | ||
| Calcio | ||
| Ruolo | Allenatore | |
| Carriera | ||
| Giovanili | ||
| 19?? | ||
| 19?? | ||
| Squadre di club1 | ||
| 19??-1942 | ? (?) | |
| 1945-1946 | 18 (4) | |
| 1946-1947 | 34 (14) | |
| 1947-1948 | 7 (0) | |
| 1948-1950 | ? (?) | |
| 1951-1955 | ? (?) | |
| Carriera da allenatore | ||
| 196?-1967 | Giovanili | |
| 1967-1968 | ||
| 1968-1969 | ||
| 1969-1970 | ||
| 1970-1973 | Giovanili | |
| 1973-1974 | ||
| 1974-1975 | Giovanili | |
| 1975 | ||
| 1976 | ||
| 1977-1978 | ||
| 1978-1979 | ||
| 1979-1980 | ||
| 1982-1984 | Giovanili | |
| 1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato. Il simbolo → indica un trasferimento in prestito. | ||
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Toscano di nascita[1], crebbe in Piemonte e si stabilì infine a Lecco, dove intraprese la carriera di allenatore[2]; il figlio Gianluigi è allenatore di varie formazioni giovanili e dilettantistiche lombarde[1].
Da calciatore militò nelle giovanili del Torino e nell'Ardita[3], per poi giocare con Ivrea[4], Como[5], Lecco[6] e Pro Sesto[7] nelle serie minori.
Smessi i panni del calciatore, iniziò ad allenatore le giovanili del Lecco, con cui nel 1963 conquistò la vittoria del campionato De Martino per formazioni di Serie B[8]. L'esordio sulla panchina di una prima squadra avvenne nella stagione 1967-1968, con la Maceratese, in Serie C; nella stagione successiva venne sostituito da Tonino Seri alla guida dei biancorossi e passò per un breve periodo all'Ascoli, sempre in terza serie[2].
Allenò dunque l'Entella prima di essere chiamato a seguire gli allievi dell'Atalanta; è ricordato per essere stato l'allenatore che per primo schierò Gaetano Scirea nel ruolo di libero[9]. Nella stagione 1973-1974 seguì l'Asti in Serie C, per poi venire chiamato da Paolo Mazza alla guida delle giovanili della SPAL; allenò anche la prima squadra biancazzurra a più riprese in Serie B, dapprima sul finire della stagione 1974-1975 (sostituì Mario Caciagli nel corso del girone di ritorno; detiene assieme a Giovan Battista Fabbri e Gian Cesare Discepoli il record societario di cinque vittorie consecutive[10]) e poi a cavallo tra i campionati 1975-1976 (sostituì Umberto Pinardi) e 1976-1977 (gli subentrò Giovanni Ballico)[11].
Nel 1977-1978 allenò il Lecco, consegnando le dimissioni a metà campionato per divergenze con la presidenza (gli successe Sergio Carpanesi)[2][12]. Nel 1978-1979 passò all'Alessandria, che con una formazione composta per lo più da giovani calciatori disputò un tranquillo campionato di Serie C1: scrisse il quotidiano La Stampa al termine della stagione: «Capello ha avuto un grande e incontestabile merito: salvare i grigi da una temuta retrocessione con qualche turno d'anticipo, con impegno, competenza e passione. [...] Un campionato che, per certi aspetti, ha del prodigioso»[13].
Nel successivo torneo fu scelto dalla Biellese per sostituire a campionato in corso il dimissionario Roberto Gori[1]. Negli anni a venire tornò infine a seguire una formazione giovanile, quella dell'Ascoli[14][15].