Kemba Hudley Walker (New York, 8 maggio 1990) è un cestista statunitense dei Dallas Mavericks.
| Kemba Walker | ||
|---|---|---|
| Nazionalità | ||
| Altezza | 183 cm | |
| Peso | 84 kg | |
| Pallacanestro | ||
| Ruolo | Playmaker | |
| Squadra | ||
| Carriera | ||
| Giovanili | ||
| Simeon Career Academy | ||
| 2008-2011 | ||
| Squadre di club | ||
| 2011-2014 | 221 (3.543) | |
| 2014-2019 | 384 (8.466) | |
| 2019-2021 | 99 (1.975) | |
| 2021-2022 | 37 (431) | |
| 2022- | ||
| Nazionale | ||
| 2008 | ||
| 2019- | 12 (183) | |
| Palmarès | ||
| Argento | Argentina 2008 | |
| Il simbolo → indica un trasferimento in prestito. | ||
| Statistiche aggiornate al 24 giugno 2022 | ||
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Di ruolo playmaker, è uno dei giocatori più veloci dell'NBA,[1][2] oltre che uno dei migliori playmaker (o più precisamente point guard) della lega.[2][3][4][5] Walker è un ottimo creatore di tiri (sia da 2 che da 3 punti,[2][5][6][7] nonostante non brillasse in questo fondamentale a inizio carriera[5]), oltre a essere bravo a effettuare crossover,[8][9] negli inserimenti e a smarcarsi dalle marcature degli avversari.[10] La sua velocità e agilità gli consentono di essere bravo anche a giocare in pick and roll,[2][11] oltre che un buon difensore.[2][5]
Frequentò la Rice High School a Harlem, New York. Nel suo primo anno gli capitò di affrontare la Simeon Career Academy in cui militava Derrick Rose e riuscì a batterlo per 53-51 al Madison Square Garden. Durante il suo secondo anno mise a segno 18,2 punti e 5,3 assist di media a partita, guadagnandosi un posto nel McDonald's All-American Game.

Andò a giocare al college all'Università del Connecticut e al suo primo anno giocò tutte le partite (anche se subentrando dalla panchina ma comunque con 25,5 minuti a partita) e fu eletto nel All-Rookie Team dell'anno dell'Est avendo aiutato gli Huskies a raggiungere il primo posto nell'NCAA del 2009 e l'accesso alle Final Four. Al suo secondo anno nella stagione 2009-10 giocò in tutte le 34 partite mettendo a segno 14,6 punti di media che tuttavia non bastarono a UConn per qualificarsi alla fase finale del torneo. Al suo ultimo anno a UConn mise a segno 26,7 punti, 5 rimbalzi e 3,8 assist a partita vincendo il titolo NCAA battendo l'Università di Louisville. Nella fase finale del torneo Walker segnò 130 punti in 5 gare.
Il 12 aprile 2011 annunciò la propria candidatura al Draft NBA.[12]
Il Draft NBA 2011 fu selezionato come nona scelta assoluta dagli Charlotte Bobcats.[13] Cominciò a entrare in quintetto a partire da dicembre (ovvero sin dall'inizio in quanto quell'anno la stagione iniziò dopo rispetto al solito a causa del Lockout), grazie all'infortunio di D.J. Augustin. Il 28 gennaio 2012 nella gara casalinga contro i Washington Wizards mise a segno la sua prima tripla doppia mettendo a referto 20 punti, 11 assist e 10 rimbalzi. Nel suo anno da Rookie partecipò al Rising Stars Challenge durante l'NBA All-Star Weekend 2012.

Alla sua seconda stagione, il 14 novembre 2012 mise a segno il suo primo canestro della vittoria in carriera NBA contro i Minnesota Timberwolves, chiudendo la partita con 22 punti (9-19 FG), 5 rimbalzi, 4 assist e 4 palle rubate.[14] Il 21 gennaio 2013 eguagliò il suo vecchio career high di 35 punti nella gara contro gli Houston Rockets. Per il secondo anno consecutivo partecipò alla gara Rising Star all'NBA All-Star Weekend 2013, in cui segnò 8 punti. Kemba finì la stagione con 17,7 punti, 5,7 assist, 3,5 rimbalzi e 2 palle rubate a partita.
Nella stagione 2013-14, il 9 dicembre aiutò i suoi compagni a sconfiggere i Golden State Warriors segnando 31 punti di cui 27 nel secondo tempo.[15] Il 18 dicembre segnò il buzzer beater marcato da Jonas Valančiūnas nella vittoria all'over time contro i Toronto Raptors segnando in quella gara 26 punti con 10-18 tiri dal campo.[16] Il 19 febbraio nella gara contro i Detroit Pistons mise a segno il suo attuale career high di assist (16) segnando anche 24 punti e 5 rimbalzi e in quella settimana fu eletto giocatore della settimana della Eastern Conference segnando 22,5 punti, 5,5 rimbalzi e 8,8 assist di media settimanali. Il 4 aprile arrivò la sua seconda tripla doppia in carriera contro gli Orlando Magic con 13 punti, 10 rimbalzi e 10 assist. Nei play-off 2014 al primo turno i Bobcats affrontarono i Miami Heat, perdendo la serie per 4-0 nonostante la grande prestazione di Kemba in gara 4, in cui mise a referto 29 punti, 5 rimbalzi, 5 assist, 3 stoppate e 2 palle rubate.[17]

Nella stagione 2014-15 con i Bobcats, rinominati Hornets, alla prima gara contro i Milwaukee Bucks, il 29 ottobre, Walker aiutò la squadra a vincere all'overtime nonostante sotto di 24 punti all'inizio del quarto quarto segnando 26 punti, 6 rimbalzi e 5 assist. Il giorno dopo firmò un contratto di quattro anni a 12 milioni di dollari annui.[18] Il 27 dicembre nella sconfitta per 102-94 contro gli Orlando Magic superò di nuovo il suo career high di punti portandolo a 42. Il 7 gennaio vinse il premio di giocatore della settimana avendo aiutato gli Hornets a vincere tutte e quattro le gare settimanali segnando 30,3 punti, 5,8 rimbalzi, 4,5 assist a partita in 36,2 minuti e segnando il 50% dal campo (44-88 FG).
Nella stagione 2015-16, il 23 novembre superò ancora una volta il suo career high di punti segnandone 39 nella vittoria all'overtime contro i Sacramento Kings.[19] Ma il 18 gennaio si superò nuovamente portando il suo career high di punti a 52 (record di franchigia, superando i 48 punti segnati da Glen Rice nel 1997) nella vittoria al doppio over time contro gli Utah Jazz. Durante la partita segnò 16-34 FG comprese 6 triple su 11 tentativi e 14-15 ai tiri liberi.[20] Al termine della stagione concluse con 20,9 punti e 5,2 assist, e l'84,7% ai tiri liberi.
Nella stagione 2017-18, il 28 marzo, nella partita contro i Cleveland Cavaliers fece registrare 21 punti, 2 rimbalzi e 4 assist tirando col 38,9% dal campo, diventando così il giocatore con più punti segnati nella storia della franchigia Charlotte Hornets superando Dell Curry a quota 9839 punti.[21]
Nelle prime tre gare della stagione successiva segna 19 tiri da tre punti: è diventato il primo in assoluto a riuscirci.[6] Il 17 novembre 2018, segnò 60 punti in una sconfitta per 122-119 all'overtime contro i Philadelphia 76ers, segnando così il suo career-high e un nuovo record di franchigia per punti segnati.[22] La partita seguente ne mise a segno 43 nel successo per 117-112 contro i Boston Celtics per un totale di 103 punti in sole due partite.[23] Terminò la stagione con 25,6 punti e 5,9 assist, ciononostante non riuscì a fare tornare gli Hornets ai playoffs.[24]
Il 30 giugno 2019 viene reso noto che aveva un accordo per trasferirsi ai Boston Celtics con un quadriennale da $141 milioni; l'accordo diventa ufficiale il 6 luglio a seguito di un contratto sign and trade che ha visto Terry Rozier andare a Charlotte.[25]
Debutta con i Celtics realizzando 12 punti nella sconfitta per 107-93 contro i Philadelphia 76ers. È per lui un’annata complicata vista la sua incostanza dal punto di vista realizzativo, e anche a causa dei frequenti infortuni al collo durante la seconda parte di stagione. Nonostante i suoi problemi comunque i Celtics riescono a cavarsela tanto da arrivare a toccare quota 40 vittorie prima delle 20 sconfitte.[26][27]
Il 18 giugno 2021 passa agli Oklahoma City Thunder, insieme a una prima scelta al Draft 2021 e a una seconda scelta al Draft 2025, in cambio di Al Horford, Moses Brown e una seconda scelta al Draft 2023.[28]
L'11 agosto 2021 firma per i New York Knicks.[29]
Il 10 giugno 2019 viene inserito nei pre-convocati per i Mondiali 2019.[30] Il 23 luglio, a seguito dei tanti rifiuti, conferma la sua presenza alla competizione intercontinentale.[31] Insieme a Donovan Mitchell e Marcus Smart viene nominato leader del gruppo.[32] Nella seconda sfida del Mondiale si rivela importante nel successo per 93-92 all'overtime contro la Turchia segnando 14 punti,[33] di cui 5 che hanno consentito alla selezione a stelle e strisce di recuperare uno svantaggio di 89-84 durante i supplementari.[34] Tuttavia si rende protagonista in negativo nella sconfitta ai quarti di finale per 89-79 contro la Francia (nonostante i 10 punti segnati) con degli errori nel finale di gara che costano l'eliminazione agli Stati Uniti.[35][36][37][38]
| Legenda | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| PG | Partite giocate | PT | Partite da titolare | MP | Minuti a partita |
| TC% | Percentuale tiri dal campo a segno | 3P% | Percentuale tiri da tre punti a segno | TL% | Percentuale tiri liberi a segno |
| RP | Rimbalzi a partita | AP | Assist a partita | PRP | Palle rubate a partita |
| SP | Stoppate a partita | PP | Punti a partita | Grassetto | Career high |
| † | Denota le stagioni in cui ha vinto il titolo |
| Anno | Squadra | PG | PT | MP | TC% | 3P% | TL% | RP | AP | PRP | SP | PP |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2008-2009 | 36 | 2 | 25,2 | 47,0 | 27,1 | 71,5 | 3,5 | 2,9 | 1,1 | 0,2 | 8,9 | |
| 2009-2010 | 34 | 34 | 35,2 | 40,5 | 33,9 | 76,7 | 4,3 | 5,0 | 2,0 | 0,4 | 14,6 | |
| 2010-2011† | 41 | 41 | 37,6 | 42,8 | 33,0 | 81,9 | 5,4 | 4,5 | 1,9 | 0,2 | 23,5 | |
| Carriera | 111 | 77 | 32,8 | 42,8 | 32,5 | 78,2 | 4,3 | 4,4 | 1,7 | 0,2 | 16,1 | |
| Anno | Squadra | PG | PT | MP | TC% | 3P% | TL% | RP | AP | PRP | SP | PP |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2011-2012 | 66 | 25 | 27,2 | 36,6 | 30,5 | 78,9 | 3,5 | 4,4 | 0,9 | 0,3 | 12,1 | |
| 2012-2013 | 82 | 82 | 34,9 | 42,3 | 32,2 | 79,8 | 3,5 | 5,7 | 2,0 | 0,4 | 17,7 | |
| 2013-2014 | 73 | 73 | 35,8 | 39,3 | 33,3 | 83,7 | 4,2 | 6,1 | 1,2 | 0,4 | 17,7 | |
| 2014-2015 | 62 | 58 | 34,2 | 38,5 | 30,4 | 82,7 | 3,5 | 5,1 | 1,4 | 0,5 | 17,3 | |
| 2015-2016 | 81 | 81 | 35,6 | 42,7 | 37,1 | 84,7 | 4,4 | 5,2 | 1,6 | 0,5 | 20,9 | |
| 2016-2017 | 79 | 79 | 34,7 | 44,3 | 39,9 | 84,7 | 3,9 | 5,5 | 1,1 | 0,3 | 23,2 | |
| 2017-2018 | 80 | 80 | 34,2 | 43,1 | 38,4 | 86,4 | 3,1 | 5,6 | 1,1 | 0,3 | 22,1 | |
| 2018-2019 | 82 | 82 | 34,9 | 43,4 | 35,6 | 84,4 | 4,4 | 5,9 | 1,2 | 0,4 | 25,6 | |
| 2019-2020 | 56 | 56 | 31,1 | 42,5 | 38,1 | 86,4 | 3,9 | 4,8 | 0,9 | 0,5 | 20,4 | |
| 2020-2021 | 43 | 43 | 31,8 | 42,0 | 36,0 | 89,9 | 4,0 | 4,9 | 1,1 | 0,3 | 19,3 | |
| 2021-2022 | 37 | 37 | 25,6 | 40,3 | 36,7 | 84,5 | 3,0 | 3,5 | 0,7 | 0,2 | 11,6 | |
| Carriera | 741 | 696 | 33,3 | 41,8 | 36,0 | 84,0 | 3,8 | 5,3 | 1,2 | 0,4 | 19,5 | |
| All-Star | 4 | 2 | 21,0 | 45,2 | 28,0 | – | 2,3 | 4,5 | 0,8 | 0,0 | 11,3 | |
| Anno | Squadra | PG | PT | MP | TC% | 3P% | TL% | RP | AP | PRP | SP | PP |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2014 | 4 | 4 | 38,3 | 47,3 | 50,0 | 77,8 | 3,8 | 6,0 | 2,0 | 0,8 | 19,5 | |
| 2016 | 7 | 7 | 37,1 | 36,6 | 32,6 | 94,3 | 3,0 | 4,0 | 1,3 | 0,6 | 22,7 | |
| 2020 | 17 | 17 | 36,9 | 44,1 | 31,0 | 85,2 | 4,1 | 5,1 | 0,9 | 0,4 | 19,6 | |
| 2021 | 3 | 3 | 30,3 | 31,7 | 17,6 | 90,0 | 4,0 | 4,0 | 0,3 | 0,0 | 12,7 | |
| Carriera | 31 | 31 | 36,5 | 41,2 | 32,4 | 86,8 | 3,8 | 4,8 | 1,1 | 0,5 | 19,6 | |
| Cronologia completa delle presenze e dei punti in Nazionale - | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Data | Città | In casa | Risultato | Ospiti | Competizione | Punti | Note |
| 9-8-2019 | Las Vegas | Stati Uniti | 97 - 78 | Amichevole | 14 | [41] | |
| 16-8-2019 | Anaheim | Stati Uniti | 90 - 81 | Amichevole | 11 | [42] | |
| 22-8-2019 | Melbourne | Australia | 86 - 102 | Amichevole | 23 | [43] | |
| 22-8-2019 | Melbourne | Australia | 98 - 94 | Amichevole | 22 | [44] | |
| 26-8-2019 | Sydney | Stati Uniti | 84 - 68 | Amichevole | 12 | [45] | |
| 1-9-2019 | Shanghai | Rep. Ceca | 67 - 88 | Mondiali 2019 - 1º turno | 13 | [46] | |
| 3-9-2019 | Shanghai | Stati Uniti | 93 - 92 | Mondiali 2019 - 1º turno | 14 | [47] | |
| 5-9-2019 | Shanghai | Stati Uniti | 98 - 45 | Mondiali 2019 - 1º turno | 15 | [48] | |
| 7-9-2019 | Shenzhen | Stati Uniti | 69 - 53 | Mondiali 2019 - 2º turno | 15 | [49] | |
| 9-9-2019 | Shenzhen | Brasile | 73 - 89 | Mondiali 2019 - 2º turno | 16 | [50] | |
| 11-9-2019 | Dongguan | Stati Uniti | 79 - 89 | Mondiali 2019 - Quarti di finale | 10 | [51] | |
| 12-9-2019 | Dongguan | Serbia | 94 - 89 | Mondiali 2019 - Semifinale 5º posto | 18 | [52] | |
| Totale | Presenze | 12 | Punti | 183 | |||
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