Mario Brugnera (Venezia, 26 febbraio 1946) è un ex calciatore italiano. Ha legato la sua carriera al Cagliari con cui ha conquistato lo storico scudetto del 1969-1970.
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| Mario Brugnera | ||
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| Nazionalità | ||
| Altezza | 170 cm | |
| Peso | 66 kg | |
| Calcio | ||
| Ruolo | Attaccante, centrocampista | |
| Termine carriera | 1983 | |
| Carriera | ||
| Giovanili | ||
| 1960-1963 | ||
| Squadre di club1 | ||
| 1963-1968 | 71 (23) | |
| 1968-1974 | 149 (19) | |
| 1974-1975 | 5 (0) | |
| 1975-1982 | 179 (14) | |
| 1982-1983 | 18 (0) | |
| Nazionale | ||
| 1968 | 1 (0) | |
| 1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato. Il simbolo → indica un trasferimento in prestito. | ||
| Modifica dati su Wikidata · Manuale | ||

Cresciuto nella squadra dilettantistica Nettuno del Lido di Venezia, la sua carriera di calciatore professionista inizia nella Fiorentina (stagione 1963-1964) dove gioca da attaccante per cinque stagioni; è proprio qui che si guadagna il soprannome del Piccolo Di Stefano (71 presenze totali e 23 reti). Con la formazione viola vince una Coppa Italia e una Coppa Mitropa (con un suo gol). Nella stagione 1966-1967 raggiunge il suo massimo di realizzazioni in campionato, con 13 reti all'attivo (fra cui una tripletta al Lanerossi Vicenza[1]), classificandosi al quinto posto fra i marcatori dietro Riva, Mazzola, Altafini e Hamrin.
Nell'estate del 1968 Brugnera passa insieme a Enrico Albertosi al Cagliari (in cambio di Francesco Rizzo), legando alla formazione sarda tutto il resto della sua carriera – con l'eccezione della sfortunata stagione 1974-1975 disputata nelle file del Bologna (sole 5 presenze in campionato). Brugnera è uno dei simboli del Cagliari di quegli anni: vede lo splendore della banda di Manlio Scopigno e la caduta di quella squadra fino alla Serie B, dovuta anche al prematuro ritiro del trascinatore Riva.
Con il Cagliari giocherà 12 stagioni (arretrando progressivamente a centrocampo e poi in difesa, ricoprendo il ruolo di libero fino a fine carriera) e segnerà 20 reti in 227 presenze in Serie A, e 13 reti in 101 presenze nei 3 anni di Serie B tra il 1976-1977 e il 1978-1979 (stagione chiusa col ritorno in massima serie dei rossoblù). È tuttora al 12º posto della classifica marcatori dei sardi, insieme a Sergio Gori.
Nella stagione 1982-1983 termina la sua carriera nel Carbonia, nel campionato di Serie C2. In carriera ha totalizzato complessivamente 304 presenze e 43 reti in Serie A, e 101 presenze e 13 reti in Serie B.
Nessuna presenza nella Nazionale maggiore. Vanta esclusivamente una presenza nella Nazionale Under-23, a Genova il 16 ottobre 1968, in Italia-Francia (0-1).
Il Cagliari lo ha inserito nella sua Hall of Fame.[2]
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