Willie Otis Howard (Oak Ridge, 5 novembre 1956) è un ex cestista statunitense.
| Otis Howard | ||
|---|---|---|
| Nazionalità | ||
| Altezza | 201 cm | |
| Peso | 100 kg | |
| Pallacanestro | ||
| Ruolo | Centro | |
| Termine carriera | 1990 | |
| Carriera | ||
| Giovanili | ||
| Oak Ridge High School | ||
| 1974-1978 | ||
| Squadre di club | ||
| 1978 | 3 (10) | |
| 1978 | 11 (49) | |
| 1978-1980 | 46 (1.169) | |
| 1980-1984 | 126 (3.366) | |
| 1984-1985 | 28 (485) | |
| 1985-1987 | 40 (950) | |
| 1987-1988 | 33 (659) | |
| 1988-1989 | 40 (740) | |
| 1989-1990 | 18 (380) | |
| Il simbolo → indica un trasferimento in prestito. | ||
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Centro di 201 cm,[1] nel 1978 ha iniziato la sua carriera professionistica sui parquet dell'NBA, giocando 3 partite con i Milwaukee Bucks e 11 con i Detroit Pistons.
Nell'estate dello stesso anno era stato chiamato dal Basket Rimini per un provino, ma la società romagnola (che si apprestava a disputare il primo campionato di Serie A2 della propria storia) gli preferì inizialmente Steve Mitchell. Con la morte di quest'ultimo, avvenuta a dicembre, Howard è stato chiamato come sostituto al fianco dell'altro americano Mark Crow. Howard ha chiuso quella stagione con una media di 26,8 punti, 13,5 rimbalzi di media a gara e il 57,3% al tiro, oltre a diventare un beniamino del pubblico con giocate atletiche e spettacolari. È rimasto a Rimini anche per l'intera annata 1979-80.
A partire dalla stagione 1980-81 si è trasferito alla Pallacanestro Brindisi. Al suo primo anno in Puglia, trascina la squadra alla promozione in Serie A1 con un contributo di 26,2 punti e 14,3 rimbalzi a partita. L'anno seguente ha continuato ad avere medie simili (26,3 punti e 13,7 rimbalzi di media) ma ciò non è bastato ad evitare la retrocessione in A2. La stagione 1982-83 è stata la sua più prolifica in Italia dal punto di vista realizzativo, avendo segnato 29,0 punti a partita. La sua quadriennale parentesi brindisina si è chiusa al termine del campionato 1983-84.
Nell'estate del 1984 Howard è approdato nella Liga ACB spagnola con l'ingaggio da parte del Barcellona, che lo ha chiamato per prendere il posto di Marcel Starks.[2] Durante la sua stagione in maglia blaugrana, la squadra ha conquistato la Coppa delle Coppe 1984-1985 e la Coppa Intercontinentale 1985. Successivamente è rimasto in Spagna per altri due anni, trascorsi però con i colori dell'OAR Ferrol.[1]
È ritornato in Italia nel 1987-88 con il contratto firmato con l'Auxilium Torino di Serie A1. In 30 partite di regular season in cui ha viaggiato a 20,5 punti e 10,1 rimbalzi di media, ha contribuito al raggiungimento dei play-off.
Nel 1988-89 Howard è sceso nuovamente in Serie A2, accordandosi in questo caso con Montecatini. Il club termale, che era al suo secondo campionato di A2 di sempre, a fine stagione ha centrato una storica promozione in Serie A1 anche grazie ai 18,3 punti e 10,0 rimbalzi dello stesso Howard. Tra le varie prestazioni, si è reso protagonista di una memorabile rimonta proprio nei play-out promozione, in una fondamentale partita contro Pavia: i toscani erano sotto di 12 punti a poco più di un minuto dalla fine, ed erano orfani dello squalificato bomber Boni oltre ad avere Niccolai e Knego fuori per falli, tuttavia Howard (che fino a quel momento nell'arco dell'intera stagione aveva segnato solo una tripla in 37 partite) ha segnato tre triple che hanno permesso il raggiungimento dei tempi supplementari e la conseguente vittoria.[3]
La sua ultima stagione professionistica è stata nel 1989-90, durante la quale ha indossato i colori del Tenerife fino al mese di gennaio.[2]
Tra Serie A1 e A2 italiana ha segnato un totale di 5.934 punti.[4] Ha preso parte a tre All-Star Game, due del campionato italiano (nel 1983 a Caserta e nel 1984 a Treviso) e uno in quello spagnolo (nel 1987 a Vigo).[1]
