Paolino Stanzial (Vigasio, 12 dicembre 1948) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo terzino.
| Paolino Stanzial | ||
|---|---|---|
| Nazionalità | ||
| Altezza | 172 cm | |
| Peso | 70 kg | |
| Calcio | ||
| Ruolo | Allenatore (ex difensore) | |
| Termine carriera | 1978 | |
| Carriera | ||
| Giovanili | ||
| 1964-1967 | ||
| Squadre di club1 | ||
| 1967-1968 | 20 (1) | |
| 1968-1969 | 7 (0) | |
| 1969-1970 | → | 25 (1) |
| 1970-1971 | 6 (0) | |
| 1971-1973 | 54 (0) | |
| 1973-1975 | 71 (1) | |
| 1975-1976 | 38 (0) | |
| 1976-1978 | 36 (1) | |
| Nazionale | ||
| 1969 | 1 (0) | |
| Carriera da allenatore | ||
| 2006-2008 | Portieri | |
| 2008-2009 | ||
| 2009-2010 | Vice | |
| 2011-2012 | Giovanili | |
| 2012-2013 | Portieri | |
| 1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato. Il simbolo → indica un trasferimento in prestito. | ||
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Terzino di fascia (ma all'occorrenza anche mediano[1]), cresce calcisticamente nel Povegliano di Verona, da cui passa nel 1967 alle giovanili della SPAL[2], con cui conquista il De Martino nel 1968. Nella stessa stagione (1967-1968) esordisce in Serie A, il 12 novembre 1967, nella vittoria dei biancoazzurri a Bologna per 3-2. A fine stagione la formazione ferrarese retrocede in Serie B, e Stanzial chiude con 20 presenze e una rete, il gol della vittoria a Mantova il 14 aprile 1968[3].
Nella stagione successiva passa alla Fiorentina, ma tra i viola non riesce a conquistare il posto di titolare in una formazione allenata da Bruno Pesaola che conquista lo scudetto[1], a cui contribuisce con 7 presenze; colleziona anche 3 presenze nella Coppa delle Fiere 1968-1969[4]. Viene mandato in prestito in Serie B al Livorno[1] per tornare a Firenze nel 1970, disputando altre 6 partite nella 1970-1971[1].
A fine stagione viene ceduto definitivamente al Lanerossi Vicenza. Con i veneti gioca due stagioni da titolare nella massima serie, totalizzando 54 presenze senza reti, e nel 1973 scende in Serie B con il Taranto. Vi rimane per due stagioni, contribuendo da titolare a un quinto posto[5] e a una salvezza[6].
Viene poi acquistato dalla Lucchese in Serie C e quindi dal Piacenza, sempre in terza serie[7]. Inizialmente riconfermato, gioca tre partite nella Coppa Italia Semiprofessionisti[8] e poi entra in disaccordo economico con la società, che lo esclude dalla rosa[9]. Chiude quindi la carriera professionistica nel 1978.
Esordisce 16 aprile 1969, nell'Under 21 in una vittoriosa gara contro i pari età rumeni. Quella rimane la sua unica presenza nelle nazionali azzurre[10].
Ha fatto parte dello staff tecnico del Legnago, tra il 2006 e il 2008, come preparatore dei portieri[11][12]. In seguito allena anche le Officine Bra di Quinto[13], il Cerea (come allenatore in seconda)[14], le giovanili dell'Arena[15] il Pozzo, il Raldon[13] e le giovanili del Villafranca, tutte formazioni dilettantistiche veronesi.