Danilo Michelini (Lucca, 5 marzo 1917 – Lucca, 8 dicembre 1983) è stato un calciatore italiano, di ruolo centravanti.
| Danilo Michelini | ||
|---|---|---|
| Nazionalità | ||
| Altezza | 174 cm | |
| Peso | 70 kg | |
| Calcio | ||
| Ruolo | Centravanti | |
| Termine carriera | 1953 - giocatore 1959 - allenatore | |
| Carriera | ||
| Giovanili | ||
| Squadre di club1 | ||
| 1934-1937 | 30 (17) | |
| 1937-1939 | 53 (29) | |
| 1939-1941 | 38 (14) | |
| 1941-1942 | 29 (6) | |
| 1942-1943 | 24 (9) | |
| 1944 | 17 (5) | |
| 1945-1949 | 103 (24) | |
| 1949-1950 | 25 (11) | |
| 1950-1953 | 13+ (?) | |
| Nazionale | ||
| 1937 | 1 (2) | |
| Carriera da allenatore | ||
| 1951-1953 | ||
| 1958-1959 | ||
| 1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato. Il simbolo → indica un trasferimento in prestito. | ||
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Cresciuto nelle giovanili della squadra della sua città, la Lucchese Libertas, si affaccia in prima squadra a partire dal 1934. Nel campionato 1935-1936 vinto dai toscani, in particolare, ottiene una sola presenza in Serie B, ma mette a segno una doppietta. Nella stagione 1936-1937 si impone come centravanti titolare in Serie A, andando subito a rete all'esordio (pareggio interno contro la Fiorentina)[1] e realizzando complessivamente 13 reti che contribuiscono al settimo posto finale dei rossoneri.
Nell'estate 1937 viene acquistato dalla Roma, a cui aveva realizzato una tripletta nel campionato precedente. Anche nella capitale Michelini, pur con un rendimento discontinuo[2] si mantiene ad alto livello, realizzando 16 reti nel campionato 1937-1938 (classificandosi terzo nella classifica cannonieri alle spalle di Giuseppe Meazza e Guglielmo Trevisan) e 13 nell'annata successiva (quarto fra i cannonieri dietro Aldo Boffi, Ettore Puricelli e Alfredo Lazzaretti), andando fra l'altro a segno in due derby.
Impostosi all'attenzione nazionale, nel 1939 viene acquistato dal Torino, dove dopo una prima annata con 10 reti e il sesto posto in campionato, nell'annata 1940-1941 perde il posto da titolare scendendo in campo in 11 occasioni. Nell'estate 1941 viene quindi ceduto al Livorno, senza riuscire a riproporsi in fase realizzativa ai livelli di Lucca e Roma (6 reti su 29 incontri disputati), mentre nella stagione 1942-1943, con la maglia della Fiorentina, le reti realizzate salgono a 9.
Dopo l'interruzione bellica, nella quale disputa il Campionato Alta Italia 1944 con la maglia del Genova 1893, Michelini torna a Lucca, in Serie B, dove nella stagione 1946-1947 conquista il ritorno in massima serie. Dopo altre due stagioni in A con i rossoneri, la prima da titolare e la seconda da rincalzo, scende di categoria militando in Serie B nel Prato (11 reti nella stagione 1949-1950, che tuttavia non evitano la retrocessione in Serie C). Chiude la carriera nel Brindisi col doppio ruolo di allenatore-giocatore.[3]
In carriera ha totalizzato complessivamente 208 presenze e 77 reti in Serie A. Mai schierato nella Nazionale maggiore, disputò un incontro nel 1937 a Bergamo con la Nazionale B contro l'omologa selezione Svizzera, realizzando una doppietta.
Cessata l'attività agonistica, intraprende quella di allenatore nelle serie minori: nel 1959 alla guida del Cascina si aggiudica il Campionato Nazionale Dilettanti.