Francesco Pedone (Milano, 6 giugno 1968) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo centrocampista.
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| Francesco Pedone | ||
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| Nazionalità | ||
| Calcio | ||
| Ruolo | Allenatore (ex centrocampista) | |
| Termine carriera | 2004 - giocatore | |
| Carriera | ||
| Squadre di club1 | ||
| 1987-1988 | 0 (0) | |
| 1988-1989 | 34 (6) | |
| 1989-1990 | 34 (1) | |
| 1990-1993 | 84 (6) | |
| 1993-1996 | 102 (10) | |
| 1996 | 14 (0) | |
| 1997-2001 | 147 (10) | |
| 2001-2002 | 33 (3) | |
| 2002-2004 | 33 (2) | |
| Carriera da allenatore | ||
| 2004-2007 | Coll. tecnico | |
| 2007-2008 | Coll. tecnico | |
| 2008-2009 | Coll. tecnico | |
| 2009 | Vice | |
| 2010-2011 | Coll. tecnico | |
| 2011-2013 | Giovanili | |
| 2013 | Allievi Naz. | |
| 2013 | Interim | |
| 2013-2015 | Allievi Naz. | |
| 2015 | Primavera | |
| 2015 | Vice | |
| 2015-2017 | Primavera | |
| 2017-2022 | Under-17 | |
| 1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato. Il simbolo → indica un trasferimento in prestito. | ||
| Modifica dati su Wikidata · Manuale | ||
Cresciuto nelle giovanili del Como, ha esordito in Serie A con la maglia del Bari nella stagione 1994-1995, in occasione di una sconfitta interna contro la Lazio (0-1). La sua carriera di calciatore professionista, durata diciassette anni, lo ha visto militare in diverse squadre del panorama italiano con quasi 500 partite al suo attivo; ha raggiunto i suoi livelli più alti in massima serie, dove ha vestito le maglie di Reggiana, Venezia, Bari e Sampdoria.
Complessivamente vanta oltre 140 presenze in Serie A e più di 200 in Serie B, riuscendo a ottenere cinque promozioni in massima categoria con le squadre di Bari, Venezia, Como e Sampdoria.
Dal 2004 ha iniziato come collaboratore tecnico di Walter Novellino alla Sampdoria. Nell'estate 2007 passa al Torino, nelle stesse vesti, e sempre al fianco di Novellino;[1] segue il tecnico anche alla Reggina nel campionato 2009-2010, stavolta come allenatore in seconda, per poi tornare alla Sampdoria nella stagione 2010-2011 come collaboratore tecnico di Domenico Di Carlo. Rimane nei blucerchiati anche dopo l'esonero di Di Carlo e l'arrivo di Alberto Cavasin.
Nelle due stagioni successive (2011-2012 e 2012-2013) entra a far parte del settore giovanile della società doriana, con il ruolo di coordinatore tecnico delle squadre Primavera, Allievi Nazionali A-B e Allievi Nazionali Lega Pro, vincendo il titolo di campione d'Italia con la categoria Allievi Nazionali A-B nell'annata 2011-2012. Nel campionato 2013-2014 assume la conduzione degli Allievi Nazionali A-B.
Tra l'11 e il 20 novembre 2013 assume ad interim la conduzione tecnica della prima squadra, in seguito all'esonero di Delio Rossi,[2] fino all'arrivo del nuovo allenatore Siniša Mihajlović. Nell'estate 2015 gli viene inizialmente affidata la squadra Primavera della società blucerchiata; incarico che lascia il successivo 2 settembre per andare a ricoprire il ruolo di vice nello staff della prima squadra guidata da Walter Zenga, lasciato vacante da Luigi Cagni.[3] Il 15 novembre seguente, con l'arrivo sulla panchina doriana di Vincenzo Montella al posto di Zenga, ritorna alla guida della Primavera.
Nella stagione 2016-2017, alla guida della squadra Primavera blucerchiata raggiunge le final eight per l'assegnazione dello scudetto, uscendo ai quarti di finale contro la Juventus (0-1). Proprio quest'ultimo è il club al quale si lega nell'estate seguente, passando alla guida dell'Under-17 bianconera,[4] con cui raggiunge la final four scudetto dov'è eliminato in semifinale dall'Atalanta.[5] Nell'annata 2018-2019 porta per la prima volta il club bianconero alla vittoria del torneo internazionale ABN AMRO Future Cup, battendo in finale i pari età e padroni di casa dell'Ajax.[6] Il 17 giugno 2022, dopo cinque anni, lascia la guida della squadra.[7]